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Il 21 novembre sarà la giornata degli alberi

Il 21 novembre di ogni anno sara' celebrata la giornata nazionale degli alberi. E' quanto prevedono le norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani che sono state approvate oggi dalla Camera. Il testo, gia' approvato al Senato nello scorso aprile, e' stato letteralmente stravolto e ora deve tornare a Palazzo Madama. A Montecitorio, infatti, sono passati praticamente tutti gli emendamenti dell'opposizione: dopo essere stato battuto su cinque richieste di modifica del testo per le assenze in Aula tra i banchi della maggioranza, il governo ha infatti deciso di rimettersi all'Assemblea. Ecco, in breve, cosa prevede la nuova normativa.

Il 21 novembre di ogni anno sara’ celebrata la giornata nazionale degli alberi. E’ quanto prevedono le norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani che sono state approvate oggi dalla Camera. Il testo, gia’ approvato al Senato nello scorso aprile, e’ stato letteralmente stravolto e ora deve tornare a Palazzo Madama. A Montecitorio, infatti, sono passati praticamente tutti gli emendamenti dell’opposizione: dopo essere stato battuto su cinque richieste di modifica del testo per le assenze in Aula tra i banchi della maggioranza, il governo ha infatti deciso di rimettersi all’Assemblea. Ecco, in breve, cosa prevede la nuova normativa.

LA GIORNATA DEGLI ALBERI: Il 21 novembre potranno essere organizzate nelle scuole iniziative volte a diffondere una nuova cultura ambientale; le istituzioni scolastiche potranno curare la messa a dimora di piantine di specie autoctone in aree urbane individuate d’intesa con i comuni. UN ALBERO PER OGNI NEONATO. L’articolo modifica la legge 1992 che obbliga i comuni a piantare un albero per ogni neonato. L’obbligo di piantare entro sei mesi dalla nascita un albero varra’ solo per i comuni con popolazione superiore a 15mila abitanti e varra’ anche per i minori adottati. I comuni dovranno tenere un registro degli alberi piantati. La Lega ha votato contro questo articolo, sostenendo che introduce solo lacci e lacciuoli ai comuni. COMITATO PER LO SVILUPPO DEL VERDE PUBBLICO: Avra’ funzioni di monitoraggio e promozione di attivita’ e regolamentazione, e proporra’ un piano nazionale che fissa i criteri per la realizzazione di aree verdi e filari negli spazi urbani e per la riqualificazione degli edifici pubblici, il rinverdimento delle pareti e dei lastrici solari, la creazione di orti e giardini. Potra’ inoltre sanzionare i comuni inadempienti. Il verde pubblico poi potra’ essere concesso in gestione ai residenti con gara pubblica, con sgravi fiscali. I FONDI: in base ad un emendamento dell’Idv, senza copertura finanziaria, vengono destinati 15 milioni per il Fondo per la forestazione e la riforestazione. Gli enti locali potranno, poi, promuovere iniziative per lo sviluppo degli spazi verdi urbani, adottando misure per favorire il risparmio e l’efficienza energetica, anche in questo caso con detrazioni fiscali senza copertura finanziaria.

Adriano Esposito

 

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