Roma, 6 giu. (askanews) – Simone Borgese, 39 anni, è stato arrestato dalla polizia di Stato della Capitale per il reato di violenza sessuale aggravata. L’uomo è già stato condannato per un episodio simile, avvenuto nel 2015. Il 10 novembre 2021 era tornato in libertà dopo aver scontato la pena in carcere. I due episodi, sia quello più risalente che l’altro relativo a qualche settimane fa, si sono registrati nella data dell’8 maggio.

In particolare l’8 maggio del 2015 Borgese – secondo quanto chiarito dal processo – fermò un taxi in strada e aggredì la conducente, obbligandola ad un rapporto sessuale. Quello stupro avvenne sotto ad un viadotto della strada che conduce all’aeroporto di Fiumicino, nei pressi della Magliana. L’8 maggio scorso la stessa dinamica. Prima intercetta una ragazza che aspetta il bus ad una fermata, poi con un pretesto la fa salire in auto. “Cerco questa strada, mi dai indicazioni?”.

Borgese – hanno ricostruito gli investigatori – dopo essersi fatto dare il cellulare dalla giovane la costringe a subire una violenza. Alla fine di tutto la vittima è stata riaccompagnata non lontano dalla stazione ferroviaria di Villa Bonelli. Gli investigatori, dopo aver visionato le immagini di diversi sistemi di videosorveglianza e ascoltato la giovane, hanno fatto scattare l’arresto per quello che aver assunto i tratti del violentatore seriale.