Roma, 7 giu. (askanews) – Samsung si trova oggi ad affrontare il primo sciopero della sua storia. Il Sindacato nazionale dei lavoratori di Samsung Electronics (NSEU), un’organizzazione sindacale interna al grande conglomerato dell’elettronica sudcoreano, ha proclamato un’astensione del lavoro per la giornata di oggi.

Lo sciopero non è destinato ad avere un impatto particolare sulla produzione: gli iscritti al sindacato sono circa 28mila, più di un quinto della forza lavoro dell’azienda. Ma rappresenta comunque un segnale di inasprimento dei rapporti interni all’interno di un gruppo che è in prima linea nella corsa globale a ricoprire posizioni di mercato nel settore dei semiconduttori.

L’astensione dal lavoro è motivata da una vertenza che riguarda i livelli retributivi dei dipendenti. NSEU ha chiarito che non intende divulgare i numeri dell’adesione, che è su base volontaria e che si manifesta attraverso un uso coordinato col sindacato delle ferie dei dipendenti. “L’uso coordinato delle ferie è il nostro primo passo verso il nostro obiettivo finale di uno sciopero su larga scala,” ha detto Lee Hyun-guk, vice capo del NSEU.

Secondo Samsung l’adesione non è stata massiccia e in borsa non c’è stato un particolare sulle azioni dell’azienda.

La vertenza tra sindacato e compagnia è iniziata dopo che Samsung ha dato la disponibilità di aumentare i salari quest’anno di poco più del 5,1%, rispetto richieste sindacali più elevate (5,4%) e a un miglioramento nel sistema dei bonus oltre che più ferie.