Roma, 4 giu. (askanews) – Il Museo dei Bozzetti “P. Gherardi” di Pietrasanta compie 40 anni. Il compleanno speciale sarà celebrato sabato 8 giugno, nel complesso di Sant’Agostino, con l’inaugurazione della nuova sezione Gipsoteche storiche, nella Sala Luisi, e l’installazione video Visioni Metafisiche, nella Sala dell’Annunziata. Accompagnato in vari momenti da performance e suggestioni musicali, l’evento vedrà anche il taglio di una vera grande torta. Il Comune di Pietrasanta rende omaggio al Museo che testimonia il forte legame di tantissimi artisti famosi del Novecento, da Fernando Botero a Giuliano Vangi, a Igor Mitoraj, con gli artigiani, scultori, scalpellini e marmisti, che hanno reso Pietrasanta uno dei più fervidi centri d’arte d’Italia.

“Festeggiamo i primi quarant’anni di vita del Museo dei Bozzetti – afferma Alberto Stefano Giovannetti, sindaco di Pietrasanta – ma anche la cultura artistica di questo territorio di cui il museo è una fedele testimonianza. Festeggiamo, dunque, le nobili capacità dei nostri maestri artigiani, il dinamismo e l’internazionalità della comunità artistica che si è insediata in città, festeggiamo un’istituzione che più di ogni altra rappresenta e narra il passato, il presente ed il futuro di Pietrasanta”.

La nuova sezione delle Gipsoteche storiche raccoglie bozzetti e modelli, tipici della tradizionale lavorazione artistica: statuaria classica, ritratti, arredo e ornato, scultura di genere, arte sacra e funeraria, provenienti dalla famiglia Luisi e da altre gipsoteche storiche di Pietrasanta. Gessi di repertorio con i quali gli artigiani realizzavano le opere per una vasta committenza, in tutto il mondo, nel periodo a cavallo tra Ottocento e Novecento, fino alla Seconda Guerra Mondiale. Con oltre 450 gessi, le Gipsoteche Storiche vanno ad affiancarsi alla sezione dei bozzetti e dei modelli d’autore del Novecento e a quella Contemporanea, che ospita i bozzetti dei grandi maestri.

“Con l’apertura della sezione Gipsoteche storiche e la presentazione della video installazione di Martin Romeo – spiega Chiara Celli, direttrice del Museo dei Bozzetti – diamo uno sguardo ad un passato che spiega il presente del museo e, contemporaneamente, guardiamo al suo futuro sviluppo. Del resto questa eredità di bozzetti e modelli è il frutto di un’antica sapienza, che si è trasmessa nel mestiere degli artigiani, intimi compagni di lavoro degli artisti di ogni luogo e di ogni tempo”.

L’installazione Visioni Metafisiche, del visual artist Martin Romeo, si presenta come un grande ledwall espanso e ramificato, che diviene esso stesso una forma scultorea, giocando con diversi piani, inclinazioni e livelli di fruizione. Il progetto celebra l’essenza stessa del Museo: la narrazione video unisce la visione dei bozzetti con la maestria artigianale del territorio. Le opere, digitalizzate con la scansione 3D, sono state reinterpretate in una dimensione animata e metafisica.

Il primo nucleo della raccolta di bozzetti e modelli si deve alla fotografa, storica e critica d’arte danese Jette Muhlendorph, che a metà anni Settanta, sorpresa dalla quantità di scultori internazionali che lavoravano gomito a gomito con gli artigiani nelle botteghe di Pietrasanta, intuì la necessità di lasciare una testimonianza concreta sul territorio. Il Museo oggi ospita 1250 pezzi, tra bozzetti e modelli. Ogni opera racconta il processo creativo degli artisti, dalla concezione dell’idea alla sua realizzazione finale. La collezione include opere di 400 artisti provenienti da oltre 46 Paesi e 6 continenti.

L’ingresso all’evento è gratuito.