Roma, 5 giu. (askanews) – Il governo giapponese del primo ministro Fumio Kishida intende dotarsi di una legislazione ad hoc per sostenere la produzione di chip di nuova generazione utilizzati nell’intelligenza artificiale (Ia) e nei veicoli elettrici. Lo scrive oggi il Nikkei, che ha avuto accesso a una bozza del piano annuale di politica economica e fiscale.

Il documento, previsto per giugno, chiede al governo di “considerare le misure legislative necessarie” per la produzione di massa, probabilmente con un occhio di riguardo per l’azienda nazionale Rapidus, che punta a iniziare la produzione di semiconduttori a 2 nanometri entro il 2027.

Il Giappone controllava la maggior parte del mercato globale dei semiconduttori negli anni ’80, ma la sua quota è crollata col tempo a favore di concorrenti regionali come Taiwan e Corea del Sud.

Rapidus prevede di avere bisogno di 5mila miliardi di yen (curca 30 miliardi di euro) per raggiungere la produzione di massa, ma finora ha ottenuto poco meno del 20% di questa cifra in sussidi per la ricerca e sviluppo, insieme a una piccola quantità di finanziamenti dal settore privato.

Oltre ai semiconduttori, il documento prevede anche progetti per veicoli autonomi su strade pubbliche in più di 100 località a livello nazionale nell’anno fiscale 2024 e fissa l’obiettivo di redigere e implementare un piano per il funzionamento tutto l’anno in ogni prefettura entro l’anno fiscale 2025.