Roma, 6 feb. (askanews) – L’autorità cinese di regolamentazione dei titoli (China Securities Regulatory Commission, CSRC) ha adottato una serie di misure, che vanno dai limiti alle vendite allo scoperto a sanzioni più severe per le violazioni del mercato, nella speranza di riuscire a tamponare il crollo del mercato azionario. Lo segnala oggi il South China Morning Post.

Le misure prevedono il divieto ai broker di prendere in prestito azioni da investitori istituzionali per vendite allo scoperto e incoraggiano fusioni e acquisizioni tra società quotate per aumentare i loro valori di mercato.

Recentemente il regolatore cinese ha annunciato azioni più severe contro la manipolazione delle azioni, l’insider trading e le quotazioni fraudolente.

Questi provvedimenti mirano a invertire la caduta delle azioni della Cina continentale, tra le peggiori performance a livello globale quest’anno, e a limitare i danni alla fiducia dei consumatori e all’economia in generale.

Martedì l’indice di riferimento CSI 300, che replica le 300 maggiori società delle borse di Shanghai e Shenzhen, ha registrato un avanzamento del 3,5%, il dato migliore dal primo novembre 2022, dopo l’annuncio. L’indice CSI 1000 dei titoli a piccola capitalizzazione è balzato dell’8,1 per cento, il risultato giornaliero migliore mai registrato.

Le valore dei mercati azionari cinesi si è eroso di circa 3.100 miliardi di dollari dall’inizio del 2021, dopo le dure restrizioni legate al Covid-19 e con lo stallo della ripresa economica post-pandemica.

La scorsa settimana, la CSRC ha vietato ai venditori allo scoperto di prendere in prestito le cosiddette azioni soggette a restrizioni, ovvero azioni detenute da investitori strategici e non disponibili per la negoziazione pubblica prima della scadenza del periodo di lock-up.

Il mese scorso i premier Li Qiang ha chiestpo misure più energiche per sostenere le azioni. Il precedente pacchetto di misure di salvataggio, che andava dai tagli alle imposte di bollo alla limitazione di nuove forniture di azioni limitando le approvazioni delle IPO, non è riuscito a risollevare i mercati, con un intensificarsi delle vendite che venerdì hanno spinto il CSI 300 al minimo di cinque anni.