BOLOGNA – Sono “tanti gli strumenti” dell’Ue a disposizione dei giornalisti per “capire e dipanarsi nella complessità”: parola di Raffaella De Marte, capo unità al Servizio media del Parlamento Ue, intervistata dall’agenzia Dire a margine della seconda giornata del Corso europeo per giovani giornalisti, a Bologna.”I giornalisti sono ‘sentinelle di democrazia’ come diceva il nostro presidente David Sassoli”, premette De Marte. “Cerchiamo di facilitarli in molti modi, dall’apertura di siti che permettono di seguire qualsiasi appuntamento istituzionale online in diretta senza diversi recare a Strasburgo al servizio stampa che da Roma e Milano funge da ponte per i giornalisti che non hanno come ruolo principale la copertura europea, ai servizi multimediali e fino agli addetti stampa che seguono le specifiche commissioni e i dossier”.
Un organo, quello del Parlamento europeo, che si è riformato e rafforzato e oggi è l’istituzione che meglio rappresenta i cittadini. “Quello attuale è frutto delle elezioni del 2024 e porta una dinamica politica nuova, ha anche una composizione giovane che rappresenta quell’istanza di cambiamento che c’è nella nostra società”, sottolinea De Marte. “Il suo peso politico è sicuramente cresciuto e ha un ruolo di co-legislatore con gli Stati membri sui temi principali che hanno un impatto sulla vita dei cittadini”. La capo unità al Servizio media aggiunge: “A breve il parlamento si appresterà a decidere sul bilancio pluriennale 2028-2035, che contiene tutti i fondi europei; su questo il parlamento avrà l’ultima parola”.Il Corso è un’iniziativa europea e si tiene in più Paesi. In Italia è organizzato dall’agenzia Dire e dal servizio audiovisivo TotalEu.
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