Repor dati Ufficio Studi dell’Associazione Italiana Private Banking
Registrazione di una crescita senza precedenti nel settore del private banking in Italia: il comparto ha chiuso il 2025 con un incremento del 12,7%, raggiungendo 1.417 miliardi di euro, oltrepassando di gran lunga le aspettative, grazie a un afflusso netto di 58 miliardi di euro. Questo è stato evidenziato dall’Ufficio Studi dell’Associazione Italiana Private Banking (AIPB).
L’afflusso di capitali si è mantenuto positivo per tutto l’anno: nonostante l’incertezza persistente e le crisi geopolitiche, il private banking ha continuato a attrarre capitali costantemente dal 2022 al 2025. Con una quota del 47%, continua a essere il canale privilegiato dalle famiglie italiane per la gestione delle loro finanze. Gli investitori hanno notevolmente ridotto la liquidità in eccesso, scendendo al 12%, riallocando invece i loro fondi verso obbligazioni e investimenti gestiti.
“I risultati del 2025 attestano la solidità del private banking, ma l’analisi degli anni precedenti fornisce un quadro più ampio – ha dichiarato Andrea Ragaini, Presidente dell’AIPB -. In un periodo in cui l’incertezza è diventata una costante, le famiglie cercano servizi che le supportino nel tempo, con una visione olistica del proprio patrimonio e una prospettiva a medio termine”.
“L’inizio dell’anno è segnato da nuove e forti tensioni geopolitiche – ha aggiunto il presidente dell’AIPB -. In tale scenario, l’importanza della consulenza professionale diventa ancora più chiara, orientando gli investitori nei momenti di maggiore instabilità del mercato e aiutandoli a mantenere un equilibrio e una coerenza nelle loro decisioni di investimento”.
Giovanni Lombardi Stronati

