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Viva la libertà

In "Viva la libertà" , film che vede come protagonista Toni Servillo, il quale  interpreta il doppio ruolo di leader dell'opposizione, Enrico Oliveri, spento e depresso, e di suo fratello gemello, un filosofo un po' matto, pieno di vita e di ideali. La campagna elettorale va malissimo, Olivieri non sopporta più la sua vita e va a Parigi dove lo accoglie Danielle, amante di un'estate a Cannes, Enrico è paralizzato dalla sua vita. Il suo segretario, preoccupato, trova un rimedio: il fratello gemello, il professor Giovanni Ernani, continuerà la campagna elettorale al posto di Enrico. Grazie ai suoi discorsi anticonvenzionali, l'opposizione ritroverà lo slancio perduto. Intanto Oliveri ritrova il senso delle cose, contemporaneamente i due fratelli muoveranno i loro passi nella stessa direzione. Roberto Andò, l'autore, cerca di fare il punto della situazione non tanto su chi la politica la fa, ma sopratutto su chi nella politica spera. "Viva la libertà" è un film profondamente radicato nel quadro politico nostrano.

In “Viva la libertà” , film che vede come protagonista Toni Servillo, il quale  interpreta il doppio ruolo di leader dell’opposizione, Enrico Oliveri, spento e depresso, e di suo fratello gemello, un filosofo un po’ matto, pieno di vita e di ideali. La campagna elettorale va malissimo, Olivieri non sopporta più la sua vita e va a Parigi dove lo accoglie Danielle, amante di un’estate a Cannes, Enrico è paralizzato dalla sua vita. Il suo segretario, preoccupato, trova un rimedio: il fratello gemello, il professor Giovanni Ernani, continuerà la campagna elettorale al posto di Enrico. Grazie ai suoi discorsi anticonvenzionali, l’opposizione ritroverà lo slancio perduto. Intanto Oliveri ritrova il senso delle cose, contemporaneamente i due fratelli muoveranno i loro passi nella stessa direzione. Roberto Andò, l’autore, cerca di fare il punto della situazione non tanto su chi la politica la fa, ma sopratutto su chi nella politica spera. “Viva la libertà” è un film profondamente radicato nel quadro politico nostrano.
In questo modo, un film di attualità sociale si trasforma improvvisamente in un’esperienza del tutto nuova in grado di utilizzare le sfumature dell’ironia e della malinconia in ugual modo, mettendo in scena l’inganno delle somiglianze. Inserendo il gemello si cambia completamente l’andamento del racconto,  portando una lucida follia attraverso la quale la realtà assume una concretezza inaspettata. Andò gestisce il mondo dei due gemelli, due universi paralleli, facendoli vivere entrambi di vita propria attraverso il ritrovamento dell’entusiasmo. Il regista sogna ad occhi aperti, immaginando una classe dirigente con la mente lucida e la passione nel cuore, Andò racconta il film con toni leggeri, Servillo riesce a rappresentare le differenze tra i fratelli, il folle dal sano e il successo dal fallimento, differenze della doppiezza insita in ognuno di noi.

Margherita Diurno

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