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Ue, giro vite contro inquinamento acque

La Commissione europea, su proposta del responsabile all'ambiente, Janez Potocnik, dichiara guerra alle nuove forme di inquinamento chimico delle acque in Europa, e propone ai ministri dell'ambiente europei di ''aggiungere 15 nuove sostanze all'elenco dei 33 inquinanti che vengono gia' monitorati e controllati nelle acque fluviali, lacustri e costiere''. Le 15 sostanze comprendono prodotti chimici industriali e sostanze utilizzate nei biocidi, nei prodotti fitosanitari e nei farmaci, ''scelte sulla base di prove scientifiche che ne attestano la possibilita' di rappresentare un rischio significativo per la salute''.

La Commissione europea, su proposta del responsabile all’ambiente, Janez Potocnik, dichiara guerra alle nuove forme di inquinamento chimico delle acque in Europa, e propone ai ministri dell’ambiente europei di ”aggiungere 15 nuove sostanze all’elenco dei 33 inquinanti che vengono gia’ monitorati e controllati nelle acque fluviali, lacustri e costiere”. Le 15 sostanze comprendono prodotti chimici industriali e sostanze utilizzate nei biocidi, nei prodotti fitosanitari e nei farmaci, ”scelte sulla base di prove scientifiche che ne attestano la possibilita’ di rappresentare un rischio significativo per la salute”. E’ la prima volta che Bruxelles ”propone di introdurre farmaci tra le sostanze a rischio, senza mettere in discussione il loro valore farmaceutico, ma affrontando gli eventuali effetti nefasti, ad esempio sulla salute dei pesci, riducendo le loro capacita’ riproduttive, e danneggiando altri organismi viventi”. Nel presentare la nuova proposta, il commissario Potocnik, ha tenuto a sottolineare che ”l’inquinamento delle acque costituisce una delle principali preoccupazioni di carattere ambientale maggiormente citate dai cittadini, e si dice quindi soddisfatto di questo progresso poiche’ risponde chiaramente alle loro aspettative”. Per Potocnik ”e’ necessario monitorare e controllare queste quindici sostanze chimiche supplementari, in modo da accertare che non rappresentino un rischio per l’ambiente o la salute umana”. L’aggiornamento, avverra’ mediante una revisione della direttiva sulle sostanze prioritarie nel settore della qualita’ delle acque.

Adriano Esposito

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