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Ucraina, i beni congelati come porta per il dialogo

Un ordine esecutivo che rende possibili sanzioni come il congelamento dei beni e dei conti, ma allo stesso tempo lascia aperta la strada del dialogo: così il segretario di Stato americano John Kerry ha spiegato oggi l’ordine esecutivo emesso dal presidente Barack Obama “che dà al Dipartimento del Tesoro la base legale per sanzionare coloro che minacciano la sovranità, sicurezza e democrazia dell’Ucraina”.

Un ordine esecutivo che rende possibili sanzioni come il congelamento dei beni e dei conti, ma allo stesso tempo lascia aperta la strada del dialogo: così il segretario di Stato americano John Kerry ha spiegato oggi l’ordine esecutivo emesso dal presidente Barack Obama “che dà al Dipartimento del Tesoro la base legale per sanzionare coloro che minacciano la sovranità, sicurezza e democrazia dell’Ucraina”.

“Il motivo per cui è stata solo adottata la base legale e non sono stati designati nomi specifici è che, anche se vogliamo mantenere ciò che abbiamo promesso, vogliamo essere in grado di avere un dialogo che porti alla de-escalation”, ha spiegato Kerry in un punto stampa all’ambasciata americana al termine della Conferenza internazionale sulla Libia tenutasi oggi a Roma.
“Vogliamo essere in grado di continuare intense discussioni con entrambe le parti per poter avere una normalizzazione e mettere fine a questa crisi”, ha precisato il capo della diplomazia americana. “Se necessario – ha concluso Kerry – prenderemo senz’altro in considerazione passi ulteriori, ma la nostra preferenza è enfatizzare le possibilità di dialogo”.

 


Giuseppe Grasso

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