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Uccisa una donna nell’area del porto di Napoli

E’ stata freddata da numerosi proiettili mentre era alla guida della sua Atos Hyundai, Teresa Buonocore la donna di 51 anni uccisa stamani a Napoli in via Ponte dei Francesi all’ingresso della città. Da una prima ricostruzione sembra che la donna sia stata affiancata da uno o più sicari che l’hanno colpita a morte prima che la sua auto si immettesse nel traffico cittadino.

La donna fu testimone in un processo contro un uomo che aveva abusato di sua figlia. L’episodio risale al 2008: la bambina della Buonocore aveva otto anni, quando subì violenza da un vicino di casa della donna.  Gli inquirenti stanno valutando eventuali collegamenti fra questa vicenda e l’omicidio. L’uomo che abusò della bambina è stato condannato in primo grado, pochi mesi fa, a circa dieci anni di detenzione; oggi è detenuto nel carcere di Modena, in virtù della misura cautelare emessa in seguito alla denuncia. In un primo momento, gli furono accordati gli arresti domiciliari, ma l’uomo evase e quindi la misura fu inasprita col carcere. A suo carico c’è anche una condanna per omicidio, che risale a molti anni fa: quando uccise un uomo per motivi di gelosia
Sul fatto indaga la Direzione antimafia secondo cui l’agguato potrebbe avere una matrice camorristica. In un primo momento si era diffusa la notizia che la Buonocore fosse imparentata con un collaboratore di giustizia; circostanza subito smentita dalla polizia.
Sgomento tra i vicini. Teresa Buonocore, la donna di 51 anni di Portici uccisa in via Ponte dei Francesi era una ‘grande lavoratrice’. Lo dicono alcuni vicini di casa. La donna, separata con tre figli, viveva in un condominio in via San Cristoforo vicino allo stadio ‘San Ciro’. “Si alzava la mattina per andare a lavorare e tornava la sera” é il commento di alcuni condomini che ricordano anche “era una brava persona”. La notizia della morte ha gettato sgomento ed incredulità tra i vicini.