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Terzigno, Maroni: “Stop violenza o usiamo la forza”

“Ci sono stati atti di vera e propria violenza nei confronti delle forze dell’ordine e questo non è più accettabile: per cui faccio un invito a tutti a deporre le armi, altrimenti credo che sarà necessario intervenire in modo più duro di quanto non si sia fatto finora”. Lo ha dichiarato il ministro dell’Interno Roberto Maroni a proposito delle aggressioni avvenute la scorsa notta a Terzigno, quando due pattuglie della Digos sono state aggredite in via Carotenuto.

Un attacco avvenuto a colpi di spranghe di ferro, da parte di un gruppo di persone che intorno alle 2,40 ha accerchiato le auto della polizia  spaccando il parabrezza. Un agente ferito ad un occhio dalle schegge del vetro è stato tato ricoverato all’ospedale ‘Pellegrini’. I sanitari l’hanno giudicato guaribile in dieci giorni. In manette tre giovani: Stefano Garofalo (24 anni), Domenico Erri (18 anni), (entrambi di Boscoreale) e Michele Aviano (22 anni), di Poggiomarino, con le accuse di lesioni dolose, resistenza a pubblico ufficiale, porto e detenzione di materiale esplodente. I tre arrestati sono attualmente in questura a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Anche il sindaco di Boscoreale condanna fermamente gli episodi di violenza della scorsa notte. “Queste forme di violenza non ci appartengono – spiega Gennaro Langella -, la città di Boscoreale si riconosce solo in quelli che protestano civilmente per un motivo giusto. E’ la Boscoreale che avete voi tutti visto sfilare in modo ordinato e dignitoso ieri mattina lungo le strade cittadine”. Si è trattato infatti di un corteo di giovani, donne, bambini, tantissime persone “che stavano solo reclamando – aggiunge Langella – il loro diritto alla salute”.
La copertura della discarica. Stamani è iniziata l’operazione di copertura, con terreno vegetale, all’interno della cava Sari di Terzigno. Lo ha confermato il sindaco di Boscoreale, Gennaro Langella, spiegando che l’operazione serve ad evitare che si levino ancora miasmi insopportabili. Infatti, sono state proprio le esalazioni a scatenare la protesta dei cittadini. Langella ha inoltre ribadito che anche tecnici indicati dal Comune prenderanno parte alle operazioni per le analisi che si svolgeranno all’interno dello stesso invaso.
E’ il primo atto dell’accordo che il sottosegretario Guido Bertolaso, insieme ai vertici della Regione Campania, aveva proposto, dopo due lunghi confronti, ai sindaci dei quattro comuni interessati all’area di discarica; accordo che i primi cittadini non hanno firmato ma che Bertolaso intende rispettare, anche se unilateralmente.
La situazione a Napoli. La protesta non si ferma. Cassonetti rovesciati in strada per protesta contro la mancata raccolta dei rifiuti: è successo in via Matteo Renato Imbriani, dove alcuni cumuli di rifiuti sono anche stati dati alle fiamme. Pesanti ripercussioni sul traffico nella zona; danneggiata dalle fiamme una vettura che si trovava parcheggiata in strada. Oggi soprattutto nei quartieri periferici della città, ci sono 2100 tonnellate di rifiuti da raccogliere ma il dato è in diminuzione “grazie all’impegno dell’azienda Asia e alla possibilità di raccogliere e conferire negli impianti Stir nei giorni festivi e nell’orario diurno”. Lo ha detto l’assessore all’Igiene del Comune di Napoli Paolo Giacomelli sottolineando il recupero “di circa 300 tonnellate rispetto al dato sulla mancata raccolta riferito alla giornata di ieri, che segnava quota 2400”. “Mantenendo questo ritmo – ha evidenziato l’assessore – credo sia possibile avvicinarci all’azzeramento della quantità di rifiuti abbandonati per le strade in circa cinque giorni”.
Nuovo incontro sindaci-Bertolaso. C’è attesa per un altro incontro, forse domani tra il capo della Protezione civile e i primi cittadini dei comuni dell’area vesuviana. Bertolaso conferma in merito piena disponibilità nell’auspicio che l’accordo possa essere sottoscritto. Si sta lavorando, poi, anche su un altro fronte, vale a dire al coordinamento per il passaggio successivo che è quello relativo ai sopralluoghi, alle verifiche, alle analisi della cava, il tutto di concerto con le amministrazioni comunali