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Storia, arte, cultura e antichi saperi: la mission di Made in Cloister

Nel chiostro cinquecentesco della chiesa di Santa Caterina a Formiello, la prima mostra italiana di Laurie Anderson

E’ un progetto ambizioso Made in Cloister, realizzato esclusivamente con fondi privati. Una sapiente commistione tra recupero del patrimonio artistico- architettonico, riscoperta degli antichi mestieri e amore per l’immensa ricchezza che Napoli innerva nel suo tessuto storico e dispensa alla sua gente.

Salvare  dal degrado e restituire antiche solennità, ha spinto Rosa Alba Impronta, Davide de Blasio e Antonio Martiniello a recuperare il chiostro cinquecentesco della Chiesa di Santa Caterina a Formiello nei pressi di Porta Capuana, devastato dall’incuria e dall’abbandono, e trasformarlo  in un luogo suggestivo che fa da cornice ad un ampio progetto culturale.
All’arte contemporanea e alle attività artigianali è destinato un ampio spazio espositivo, ma Made in Cloister è anche un luogo di incontri, di sperimentazione e produzione, dove artisti e designer potranno risiedere e lavorare con i maestri artigiani napoletani.
Ha inaugurato l’apertura del Chiostro restaurato, “The Withness of the Body”, la prima mostra italiana di Laurie Anderson, prodotta dalla fondazione’Tramontano Arte’. L’eclettica artista americana, vedova di Lou Reed, considerata  leggenda dell’avanguardia, insieme al marito è stata  tra i primi artisti a sostenere il progetto Made in Cloister. Oltre 30 opere della Anderson si potranno ammirare fino a fine settembre.

 

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