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Somalia: uccisi 4 americani catturati dai pirati

Era da dieci anni che Jean e Scott Adam vivevano a bordo del loro yacht, il SV Quest. Entrambi pensionati, trascorrevano 6 mesi ormeggiati nel porto di Marina del Rey, in California, e sei mesi in giro per il mondo. Questa volta con loro c’era anche una coppia di amici, Phyllis Macay e Robert Riggle. Ma le cose, purtroppo, non sono andate come previsto. Ieri notte i quattro sono stati uccisi dai pirati somali che li avevano catturati lo scorso venerdì. Le circostanze precise non sono note.

Secondo un comunicato del comando centrale della US Navy, truppe americane sono intervenute dopo aver sentito spari a bordo dello yacht. Ne è seguito uno scontro a fuoco, a seguito del quale due pirati hanno perso la vita e altri tredici sono stati catturati. “Le nostre forze ” – ha fatto sapere il Central Command – “hanno risposto al fuoco e sono poi salite a bordo del Quest, dove hanno scoperto che i rapitori avevano sparato ai quattro ostaggi”. Inoltre, secondo quando raccontato, due pirati erano stati catturati prima che le truppe salissero a bordo dello yacht. Il che lascia pensare che l’uccisione dei rapiti possa essere stata successiva all’inizio del raid.

Tuttavia, Jean e Scott erano consapevoli dei rischi che correvano. “Mi avevano mandato un’email il 12 febbraio avvertendomi che per una decina di giorni avrebbero interrotto le comunicazioni” – dice ai giornali Scott Stolnitz, un vecchio amico della coppia – “sapevano di essere in una zona pericolosa e volevano evitare che i pirati potessero venire a conoscenza dei loro spostamenti”