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Sfortuna ed errori al Meazza: Inter-Napoli 2-1

Una sfortuna incredibile condita da mille sbagli porta il Napoli alla sconfitta contro l’Inter al Meazza. Un verdetto pesante che fa recede gli uomini di Mazzarri alla terza posizione scavalcati dagli stessi nerazzurri. Si mette subito male con il vantaggio interista che arriva all’8’ grazie ad un inserimento di Guarin, su un calcio d’angolo di Cassano.
Il Napoli crea azioni, anche pericolose, ma non riesce a finalizzare, come al 18’, quando Cavani serve Insigne, che con un destro a giro mette una palla che termina di poco a lato mentre Handanovic resta assolutamente fermo. Ma anche quella del 27’, con il Matador che sotto gli occhi increduli di tutti manda fuori di testa una palla facile da mettere in rete messa in area dal Magnifico.

Una sfortuna incredibile condita da mille sbagli porta il Napoli alla sconfitta contro l’Inter al Meazza. Un verdetto pesante che fa recede gli uomini di Mazzarri alla terza posizione scavalcati dagli stessi nerazzurri. Si mette subito male con il vantaggio interista che arriva all’8’ grazie ad un inserimento di Guarin, su un calcio d’angolo di Cassano.
Il Napoli crea azioni, anche pericolose, ma non riesce a finalizzare, come al 18’, quando Cavani serve Insigne, che con un destro a giro mette una palla che termina di poco a lato mentre Handanovic resta assolutamente fermo. Ma anche quella del 27’, con il Matador che sotto gli occhi increduli di tutti manda fuori di testa una palla facile da mettere in rete messa in area dal Magnifico. La sfortuna si accanisce contro gli azzurri. Al 39’ un rinvio corto di testa di Zuniga al limite della propria area dà il la a Guarin che arriva sulla palla, serve Milito il cui diagonale finisce in rete alle spalle di De Sanctis, che riesce solo a deviare leggermente.
Nel secondo tempo si accorcia le distanze, ma senza cambiare le sorti del match. All’8’Insigne batte un angolo dal quale scaturisce un’azione confusa sotto porta. Pandev ne approfitta con un tiro che vede viene respinto prima da Handanovic e poi da Cambiasso sulla traversa. La palla arriva a Maggio che non riesce a concretizzare, e ci vuole il solito Cavani per mettere finalmente in porta il goal della bandiera.
Purtroppo tuttavia il risultato resta uguale fino alla fine, anche a causa di quei tre negati all’arbitro. A volte non basta giocare partite di cuore per vincere. Squadre solide e di esperienza riescono ad ottenere il massimo risultato con il minimo sforzo: è a quel livello che bisogna arrivare.

Gennaro Mettivier

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