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Sant’Anastasia festeggia i 200 anni dalla fondazione

Si è aperto il 27 ottobre, il lungo calendario di celebrazioni per il Bicentenario di Sant’Anastasia, il cui anno di fondazione è il 1810, quando la città acquisisce la propria autonomia da Somma. “Il Bicentenario di Sant’Anastasia - ha sottolineato il sindaco di Sant’Anastasia Carmine Esposito nel corso della conferenza stampa di quest’oggi, - non è solo un momento prezioso per ripercorrere la storia e le tradizioni del nostro territorio, ma rappresenta soprattutto l’occasione per un rigoroso ricordo storico che presuppone come fine la costruzione e il rafforzamento di una coscienza civile e democratica soprattutto nelle nuove generazioni”.

Si è aperto il 27 ottobre, il lungo calendario di celebrazioni per il Bicentenario di Sant’Anastasia, il cui anno di fondazione è il 1810, quando la città acquisisce la propria autonomia da Somma. “Il Bicentenario di Sant’Anastasia – ha sottolineato il sindaco di Sant’Anastasia Carmine Esposito nel corso della conferenza stampa di quest’oggi, – non è solo un momento prezioso per ripercorrere la storia e le tradizioni del nostro territorio, ma rappresenta soprattutto l’occasione per un rigoroso ricordo storico che presuppone come fine la costruzione e il rafforzamento di una coscienza civile e democratica soprattutto nelle nuove generazioni”.

Nell’Aula Consiliare è stato idealmente tagliato il nastro per l’avvio degli incontri. Il primo degli appuntamenti aperto al pubblico è fissato per sabato 30 ottobre, alle 10.30, in piazza Siano, con l’esibizione della Fanfara della Polizia di Stato, diretta dal maestro Lanzara. Alle ore 19, dello stesso giorno, presso la Nuova Chiesa Madonna dell’Arco, si svolge la performance teatrale dal titolo “Io Gioacchino”, seguita dal Concerto per pianoforte e voce di Giustina Maione e Virginia Petricciuolo e dal Concerto della Fanfara della Polizia di Stato.
“Abbiamo un calendario di appuntamenti ricchissimo fino al 2 giugno 2011 – ha proseguito il sindaco Esposito – giorno in cui si celebra la Festa della Repubblica e un nutrito carnet di iniziative a Natale e a Capodanno, nel segno del Bicentenario. Spesso si parla del dovere della memoria, a me piace più parlare del dovere della storia. Ricostruire e celebrare la storia di Sant’Anastasia – ha concluso il sindaco – significa aprire il libro della nostra identità che va difesa, valorizzata e diffusa perché è un’identità ricca di riti, personaggi e miti che meritano di essere raccontati e tramandati”.