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Rom, tra Parigi e l’Ue è scontro aperto

Dura replica del governo francese al commissario europeo alla Giustizia, Viviane Reding, che ha annunciato l’apertura di una procedura d’infrazione contro Parigi per i rimpatri dei Rom.

Il ministro francese per gli Affari europei, Pierre Lellouche, ha definito “inopportuna” la “scivolata” del commissario Reding che ieri ha paragonato le espulsioni dei rom da parte della Francia a quanto avvenuto nella seconda guerra mondiale. “Questo genere di scivolone cui ha aggiunto la sua voce, non è opportuno”, ha dichiarato Lellouche all’emittente radiofonica Rtl. “La pazienza ha un limite, non è così che ci si rivolge a un grande Stato”, ha aggiunto.
Il ministro francese ha reagito in questo modo alle dichiarazioni di ieri di Viviane Reding, responsabile della Giustizia e dei diritti fondamentali in seno dell’esecutivo europeo, che – palesemente indispettita dall’esistenza di una circolare francese, tenuta nascosta, che prende di mira espressamente i rom per le espulsioni – ha usato toni molto forti. “Sono stata chiamata in causa personalmente sulle circostanze che danno l’impressione che persone siano espulse da uno Stato membro dell’Ue soltanto perché appartengono a una certa minoranza etnica. Pensavo che l’Europa non sarebbe stata più testimone di questo tipo di situazioni dopo la seconda guerra mondiale”, ha accusato Reding.
Parigi ha inasprito questa estate la sua politica di rimpatrio dei rom (principalmente romeni e bulgari) in situazione irregolare, iniziativa che ha provocato numerose critiche in patria e all’estero. Sulla questione ieri è intervenuta la commissione europea che ha minacciato una procedura d’infrazione nei confronti della Francia per queste controverse espulsioni.