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“La Chiesa prenda le distanze dalla festa dei Gigli”

"Mi aspettavo che la Chiesa napoletana - dichiara il prete anticamorra Don Aniello Manganiello - prendesse in modo chiaro le distanze da quello che è successo alla festa dei Gigli a Barra. Una festa che è apparsa in tutta la sua paganità e durante la quale è stato glorificato non Dio ma la potenza dei boss con entusiasmo e come alternativa valida allo stato. La Chiesa deve stare attenta quando partecipa in modo attivo a queste feste altrimenti l' immagine che da è devastante".

“Mi aspettavo che la Chiesa napoletana – dichiara il prete anticamorra Don Aniello Manganiello – prendesse in modo chiaro le distanze da quello che è successo alla festa dei Gigli a Barra. Una festa che è apparsa in tutta la sua paganità e durante la quale è stato glorificato non Dio ma la potenza dei boss con entusiasmo e come alternativa valida allo stato. La Chiesa deve stare attenta quando partecipa in modo attivo a queste feste altrimenti l’ immagine che da è devastante”.
” A parte il giusto intervento del Sindaco De Magistris – continua il commissario regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli – nessun altra istituzione politica o religiosa ha ritenuto di dover prendere duramente le distanze da quello che è accaduto domenica scorsa che è di una gravità inaudita. Il silenzio dello stato e della chiesa è peggio dell’ arroganza della criminalità perchè da l’ idea di impotenza e disinteresse. La criminalità si sta impadronendo di nuovo di interi territori dove casomai chiudono i presidi della polizia e arriva il governo della camorra che esce sempre più alla luce del sole con tutta la sua forza. Ci auguriamo che la Magistratura faccia piena luce sull’ accaduto”.

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