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Prima figuraccia dell’anno

Triste débacle azzurra in Olanda contro il PSV Eindhoven. Il Napoli torna casa non con tre punti, bensì con tre reti subite: difficili da mandar giù! Forse un turnover troppo ampio, ma probabilmente anche una eccessiva sottovalutazione di questo impegno europeo che, a confronto dei ricordi di Champions, non dà grande entusiasmo. Gli errori individuali dei partenopei fioccano al Philips Stadium. La prima rete è senz’altro la peggiore: una terribile incomprensione tra Fernandez e Rosati, dove quest’ultimo dimentica per un attimo di essere il portiere e decide di intervenire di testa su un pallone alto già preda del difensore argentino. Al 41’ Martens raddoppia grazie ad un veloce contropiede innescato da un fatale errore di Donadel a centrocampo. Per fortuna questo tragico primo tempo finisce, ma nessuno sa ancora che la ripresa non sarà da meno.

Triste débacle azzurra in Olanda contro il PSV Eindhoven. Il Napoli torna casa non con tre punti, bensì con tre reti subite: difficili da mandar giù! Forse un turnover troppo ampio, ma probabilmente anche una eccessiva sottovalutazione di questo impegno europeo che, a confronto dei ricordi di Champions, non dà grande entusiasmo. Gli errori individuali dei partenopei fioccano al Philips Stadium. La prima rete è senz’altro la peggiore: una terribile incomprensione tra Fernandez e Rosati, dove quest’ultimo dimentica per un attimo di essere il portiere e decide di intervenire di testa su un pallone alto già preda del difensore argentino. Al 41’ Martens raddoppia grazie ad un veloce contropiede innescato da un fatale errore di Donadel a centrocampo. Per fortuna questo tragico primo tempo finisce, ma nessuno sa ancora che la ripresa non sarà da meno. Quantomeno Mazzarri prova ad inserire i front-men della rosa. Cavani per un inesistente El-Kaddouri è il primo cambio. Ma è ancora inutile: invece di accorciare le distanze gli azzurri prendono il terzo goal solo al 7’ grazie ad un colpo di testa di Marcelo su corner. Pian piano il tecnico rileva anche Insigne e Dossena per far posto a Pandev e Zuniga, anche se la rimonta non arriva e la partita finisce 3-0. Davvero molto imbarazzante! C’è da chiedersi come abbia fatto questa squadra lo scorso anno a superare un girone di ferro in Champions contro Bayern e Manchester City ed a complicare la vita addirittura ai campioni d’Europa del Chelsae. Ma è inutile ora ricordare, bisogna ripartire da un dato fatto, ovvero che il Napoli non ha due squadre uguali e che la più forte delle due è dedicata all’obiettivo numero uno: il campionato. Speriamo dunque che il “Napoli 2” possa dare la giusta importanza alle gare di Europa League e, se proprio non vince, che almeno eviti queste figuracce.

Gennaro Mettivier

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