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Presentate a Villa Pignatelli “Le inutili vergogne”

Presentate a Villa Pignatelli "Le inutili vergogne", nel corso di un incontro-dibattito organizzato dall'Associazione Culturale Campania Domani in occasione della presentazione del libro di Eduardo Savarese edito da e/o per la collana Sabot/age.
Hanno partecipato oltre all'autore: Matteo Angelo Palumbo docente di Letteratura Italiana Università Federico II° di Napoli; Paolo Valerio docente di Psicologia clinica Federico II; Porpora Marcasciano, presidente M.I.T di Bologna che assieme all'attore Luca di Tommaso leggerà alcuni brani tratti dal libro. Modera Claudio Finelli.
"Le inutili vergogne" è caratterizzato da una trama incalzante che accerchia i personaggi: Benedetto, Nunziatina, zia Gilda, Padre Vittorio, e li fa misurare con l'ossessione del sesso e del peccato, l'esaltazione dell'amore, i corpi di maschi, femmine e trans, la presenza di Fio, incombente e forte. L'autore approfondisce le diversità dell'amore attraverso il racconto di vite che apparentemente hanno fallito perché hanno perduto l'amore. Ma la possibilità di redenzione è data da un cuore capace di ardere e sciogliersi, che si oppone alla durezza della vita.

Presentate a Villa Pignatelli “Le inutili vergogne”, nel corso di un incontro-dibattito organizzato dall’Associazione Culturale Campania Domani in occasione della presentazione del libro di Eduardo Savarese edito da e/o per la collana Sabot/age.
Hanno partecipato oltre all’autore: Matteo Angelo Palumbo docente di Letteratura Italiana Università Federico II° di Napoli; Paolo Valerio docente di Psicologia clinica Federico II; Porpora Marcasciano, presidente M.I.T di Bologna che assieme all’attore Luca di Tommaso leggerà alcuni brani tratti dal libro. Modera Claudio Finelli.
“Le inutili vergogne” è caratterizzato da una trama incalzante che accerchia i personaggi: Benedetto, Nunziatina, zia Gilda, Padre Vittorio, e li fa misurare con l’ossessione del sesso e del peccato, l’esaltazione dell’amore, i corpi di maschi, femmine e trans, la presenza di Fio, incombente e forte. L’autore approfondisce le diversità dell’amore attraverso il racconto di vite che apparentemente hanno fallito perché hanno perduto l’amore. Ma la possibilità di redenzione è data da un cuore capace di ardere e sciogliersi, che si oppone alla durezza della vita.

Magistrato e scrittore, Eduardo Savarese  vive e lavora a Napoli. Presso la ONLUS “A Ruota Libera” tiene un corso di scrittura creativa per persone diversamente abili. Ha pubblicato recentemente un racconto nella raccolta “Se Stiamo Insieme, racconti sulle coppie di fatto” (Edizioni Caracò 2013). “Non passare per il sangue”, il suo primo romanzo, è una rielaborazione di L’amore assente, Edizioni E/O nella Collezione Sabot/age nel 2012, segnalato dai giurati del Premio Calvino nell’edizione 2012.

Giovanni M. Lucianelli

 

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