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Pompei, crollo degli scavi: Cgil protesta con un “abbraccio”

“La verità è che nulla è cambiato da quel sei novembre 2010. I problemi di allora sono i problemi di adesso. Oltre ad un gran parlare non c’è nulla di fatto”. Così esordisce Ciro Mariano, segretario locale della Cgil. “Non c’è personale e i carichi di lavoro sono incongruenti. I pensionamenti e il blocco del turn-over hanno dimezzato gli addetti alla sorveglianza e, di conseguenza, le domus visitabili hanno subito un taglio notevole. Ci sentiamo abbandonati non avendo un interlocutore dirigenziale con il quale dialogare”.
“La nuova soprintendente? C’è, ma non si vede” – continua Mariano – “Avendo scelto, la dottoressa Teresa Elena Cinquantaquattro, di dirigere la soprintendenza, di Napoli e Pompei, da Napoli. Il risultato? Pompei è al collasso. Siamo stati convocati dopo due mesi dal suo insediamento, con la promessa che avrebbe stilato un calendario settimanale di incontri con i sindacati. Sono trascorsi venti giorni di silenzio totale. A chi dobbiamo dire che la sicurezza sul lavoro è carente; che i turisti ci chiedono di visitare case che sono chiuse perché non c’è personale; che l’ordinario è in stand-by?”.

“Ci sentiamo in balia degli eventi” – dice ancora il segretario Cgil – “senza un dirigente che si faccia carico delle problematiche che si porta dietro una città di duemila anni, con 1500 domus, 90 chilometri di muri, 66 ettari di cui 44 scavati. Ci rendiamo conto che ci troviamo di fronte ad una realtà infinità, difficile da gestire e da salvaguardare. È pur vero, però, che la dottoressa Cinquantaquattro per essere stata designata dal Ministero, a ricoprire un ruolo così delicato in un difficile momento, vuol dire che è ha la giusta professionalità per affrontare tutto questo. Che lo affronti, allora, ascoltando principalmente chi, come noi, si porta sulle spalle la responsabilità di vigilare sulla sicurezza del sito e dei turisti, senza che nessuno tuteli la nostra, di sicurezza”.

In attesa di cambiamenti la Cgil si è resa protagonista della campagna «Abbracciamo la cultura», Ieri mattina, davanti all’ingresso degli scavi di viale delle Ginestre, una delegazione di lavoratori iscritti al sindacato di Susanna Camusso, hanno distribuito volantini per sensibilizzare l’opinione dei turisti. “I beni culturali sono una immensa risorsa per il rilancio della crescita economica, sociale e culturale del nostro Paese”, questo è lo slogan della manifestazione.