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Per il circo Lidia Togni 130 anni di storia

Si chiama “Lidia Togni delle meraviglie” il nuovissimo spettacolo del grande CIRCO NAZIONALE LIDIA TOGNI che in occasione delle festività natalizie sarà eccezionalmente a NAPOLI a Fuorigrotta in Viale Kennedy dal 23 dicembre al 30 Gennaio.
Lo show che celebra i 130 anni di storia della dinastia Togni  quest’anno toccherà le località più importanti del nostro paese.

E quando si parla di LIDIA TOGNI, la parola d’ordine è “rinnovamento”: grazie a una serie di accordi scuole di circo internazionali Russia, Brasile e Africa, ma soprattutto dopo una ricerca tutt’altro che facile, quest’anno il pubblico avrà la possibilità di osservare numeri tradizionali e innovativi e si divertirà come mai sotto un tendone era accaduto. Non a caso lo show allestito prende il nome di “Lidia Togni delle Meraviglie” e può definirsi “l’evento circense dell’anno”. Il merito va anche a un allestimento mai visto prima e a un eccezionale sforzo organizzativo: luci, lustrini, centinaia di costumi… A capo di questa grande organizzazione ci sono i figli e nipoti di LIDIA TOGNI. I due maggiori si occupano di amministrare questa grande città che viaggia su cinquanta, Tir mentre, Vinicio Togni, il più giovane, invece, è il direttore artistico dello spettacolo. Ma le novità non riguardano soltanto lo spettacolo. Anche la struttura è cambiata. Addio al solito tendone, la nuova struttura non ha più forma circolare, ma è leggermente schiacciata (tra l’ovale e il rettangolare). All’interno, chiaramente ben climatizzato, hanno trovato posto comode poltrone dove il pubblico potrà ammirare lo show come se fosse a casa propria. Tante parole per dire che sotto il tendone di LIDIA TOGNI regna la tecnologia più avveniristica: Effetti scenici e luminosi mai visti in un circo bracci meccanici che trasformeranno la pista in un’arena per gli animali prima, nel palcoscenico di un prestigioso teatro poi.

LO SPETTACOLO:
Il cast è composto da circa ottanta persone tra i ballerini, ballerine e acrobati provenienti da ogni parte del mondo formando così un gruppo
multietnico. Ampia la parentesi della scuola Cinese in questo show sono presenti due troupe acrobatiche le prime Xi Yu Min che propongono vertiginosi salti ai cerchi in equilibrio e successivamente il classico numero ai pali cinesi con voli da una pertica all’altro da brivido. La troupe cinese composta da sei persone è specialista nei voli liberi nell’altro del circo con il bughy jumping. Specialità quest’ultima innovativa che lascerà il pubblico senza respiro. Sembrerà veder volare dei veri e propri proiettili umani. Sempre dalla Cina Miss Zhanthya straordinaria contorsionista con candelabri cinesi. In pista si esibiscono anche i saltatori e o quindi un quadro ispirato al mondo arabo “Arabian Night” dove appare una straordinaria campionessa di hula hop. E ancora in esclusiva europea i più folli motociclisti nel globo della morte, i Diorios  sfrecceranno a gran velocità in una sfera di metallo rischiando di scontrarsi l’uno con l’altro. E dispensatori di brivido saranno anche  gli acrobati alla ruota della morta e a grande altezza i famosi fuamboli messicani Los Diablos.
Al CIRCO NAZIONALE LIDIA TOGNI non potevano mancare i numeri con gli animali. Ampio spazio alla bravura di Vinicio Togni, grande amico degli animali, a lui il compito di presentare con inimitabile classe uno straordinario gruppo di splendidi cavalli frisoni, palomini e di angloarabi. Vinicio sarà in pista con i suoi animali un vero direttore d’orchestra. Togni è anche l’unico a proporre contemporaneamente due gruppi di cavalli in un’unica pista di due colori differenti, bianco e neri, trasformando la pista in un vero e proprio tappeto zebrato. Vinicio Togni proporrà anche gli elefanti indiani e farà vivere momenti di souspances quando un elefante dovrà superare un tappeto umano composto da sei meravigliose ballerine. Inutile dire che ogni movimento sbagliato sarebbe fatale per quelle straordinarie ragazze. La famiglia Togni-Canestrelli presenterà poi l’alta scuola di equitazione e la poste a cavallo dove Vinicio ripercorre la tradizione delle famiglia Togni con un vero e proprio numero equestre da grandi intenditori.

Per la prima volta nel nostro paese il numero che ha spopolato al festival mondiale del circo di Montecarlo premiato dalla principessa Stephanie di Monaco come numero rivelazione. Si tratta dei pappagalli di Mister Ranzan.
Per la gioia di grandi e piccoli per qualche minuto la pista del Lidia Togni si riempirà di oltre settanta esemplari di cani di ogni razza che ne combineranno di tutti coloro, è proprio il caso di dire che Paolo Folco proporrà un gran…cagnara. Per la prima volta nella grande gabbia una splendida e temeraria ammaestratrice di belve feroci italiana: si tratta di 
Claudia Rossi che si presenterà in pista con uno straordinario gruppo di
tigri che proporrà con tanta dolcezza e con tanti sorrisi. Si dice che il circo sia divertimento dove il pubblico possa trascorrere due ore rilassandosi così ecco che al Lidia Togni a far sbellicare il pubblico dalle risate ci penseranno i celebre clowns italiani I Rossi che oltre a intrattenere con le loro mille trovate sono anche straordinari musicisti.
Un straordinario spettacolo di circo dunque da non perdere, coreografato da due grandi registi quello russo Costantin Yousseu e l’olandese John Carpenter che vede anche un corpo di ballo proveniente dall’Ukraina a garantirlo è il marchio LIDIA TOGNI da  130 anni sinonimo di circo. Il circo Lidia Togni è anche on line al sito www.lidiatogni.it

130 anni di storia
Tutto cominciò intorno al 1870. Aristide Togni, giovane studente di Pesaro, si innamorò perdutamente di una bella cavallerizza che rappresentava il suo numero in un piccolo circo, il circo Bolognese che si fermò per qualche giorno nella bella città marchigiana. Il suo nome era Teresa De Bianchi. Per Aristide fu il classico colpo di fulmine tanto che l’amore per la De Bianchi gli fece abbandonare gli studi e la famiglia per seguire le carovane del circo e per coronare il suo sogno d’amore. Dieci anni più tardi nel 1880 i due si sposarono e come regalo di nozze aprirono un circo tutto loro, si chiamava “Circo Vittoria”. Da questo connubio nacquero dieci figli tra cui Ercole, Ugo e Ferdinando. Qualche anno dopo il circo si imbarcò per l’Australia dove a Vittoria visse il massimo splendore.
Col tempo i figli di Aristide e Teresa ereditarono il complesso con un unico scopo quello di ingrandirlo. A poco a poco, il piccolo circo composto dai membri di una sola famiglia, crebbe sempre più. Tournèe dopo tournèe, attrazione dopo attrazione, finì per diventare uno dei più grandi complessi d’Italia.
Nel 1919, visto che i Togni erano diventati famosissimi ovunque decisero di chiamare il circo con il loro nome. Il successo continuò e il circo varcò nuovamente la frontiera. La notorietà dei Togni fu tale che la Casa Reale dei Savoia decise di insignirlo del titolo di “CIRCO NAZIONALE TOGNI”.
Un brutto giorno però un incendio mandò in fumo tanti anni di appassionato e duro lavoro distruggendo tutte le attrezzature del circo. Il grande amore dei Togni per la loro creazione covò tuttavia a lungo sotto le ceneri di quell’incendio e alla fine facendo leva sulla propria forza e sulle proprie capacità la famiglia riuscì a superare questo ostacolo. Chi è abituato a vincere la paura di un salto mortale nel vuoto o il ruggito di una bestia ha in se il coraggio di ricominciare tutto da capo… e così è stato per più volte: Ugo Togni insieme ai Figli Cesare, Oscar, Lidia e Wally fondò poco dopo il Circo Massimo l’antenato dei circhi Togni di oggi.
Agli inizi degli anni ‘60 i figli di Ugo si separarono e ognuno di loro aprì un circo: la bella Lidia sposando Riccardo Canestrelli diede vita al Royal Americano che nel giro di pochi anni conquistò il successo in tutta Europa. Qualche anno dopo decisero di intitolare il circo a Lidia Togni da quel momento il nome non è più stato cambiato e Lidia insieme ai suoi tre figli Davide, Liviana e Vinicio e ai suoi nipoti gestisce con la stessa passione di allora il grande circo di oggi che ogni stagione organizza spettacoli di alto livello grazie anche alle coproduzioni con i grossi complessi internazionali.
La famiglia Togni si appresta dunque a festeggiare i suoi primi 130 anni di storia.