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Napoli, è tempo di bilanci

Il tecnico toscano è destinato a cambiare panchina il prossimo anno. Il suo impegno è stato martellante e feroce e il Napoli del secondo e del terzo posto è merito suo al 70 per cento. I record battuti sono stati tanti. Il Napoli chiude col migliore attacco del campionato e la seconda migliore difesa. Migliorandosi di 17 punti rispetto alla stagione passato, ha ceduto il passo solo alla Juve più completa, più feroce, più consapevole della sua storia, ma ne ha ridotto sensibilmente il distacco dai 23 punti del campionato scorso ai 9 di questa stagione. Il cambio dell’allenatore apre molte incognite e l’eventuale partenza di Cavani le raddoppierebbe. Senza i gol di Cavani (29 sui 73 totali), l’attacco azzurro sarebbe da decimo posto in giù. Per rilanciare il progetto-Napoli, sarà necessario un feeling immediato fra il nuovo tecnico (si parla di Allegri) e la squadra.

Il tecnico toscano è destinato a cambiare panchina il prossimo anno. Il suo impegno è stato martellante e feroce e il Napoli del secondo e del terzo posto è merito suo al 70 per cento. I record battuti sono stati tanti. Il Napoli chiude col migliore attacco del campionato e la seconda migliore difesa. Migliorandosi di 17 punti rispetto alla stagione passato, ha ceduto il passo solo alla Juve più completa, più feroce, più consapevole della sua storia, ma ne ha ridotto sensibilmente il distacco dai 23 punti del campionato scorso ai 9 di questa stagione. Il cambio dell’allenatore apre molte incognite e l’eventuale partenza di Cavani le raddoppierebbe. Senza i gol di Cavani (29 sui 73 totali), l’attacco azzurro sarebbe da decimo posto in giù. Per rilanciare il progetto-Napoli, sarà necessario un feeling immediato fra il nuovo tecnico (si parla di Allegri) e la squadra. Bisogna allestire una difesa fortissima, premessa essenziale per un campionato senza alti e bassi. Nei singoli, la difesa azzurra è di qualità medio-bassa e i “nuovi” non hanno ancora convinto (Rolando, Britos). Serve un centrale di difesa di grande personalità, capace di guidare il reparto e di comandarne i movimenti nei sedici metri. Prima di pensare all’attacco, c’è la difesa da potenziare. Una difesa a quattro, richiesta da molti, non ha attualmente gli interpreti esterni nella “rosa” del Napoli, né ne offre il mercato. Mancano degli esterni veloci e in grado di difendere e attaccare allo stesso modo. L’eventuale sostituzione di Cavani è più che ardua. C’è chi suggerisce l’acquisto di una punta e di una mezzapunta capaci, insieme, di assicurare i gol del Matador. Siamo alla pura teoria e con i nomi di Dzeko e Jovetic siamo al fantacalcio (nelle ultime ore forte anche il nome di Torres). Sono necessari esterni di centrocampo giovani, se si rimane con la difesa a tre. Sperando che quella di Cavani non diventi una telenovela infinita, (a breve il ragazzo sarà impegnato con la nazionale per la confederations’cup) il progetto-Napoli deve ripartire più forte di prima puntando a fare bella figura in europa e in campionato.

Fabio Ferraro

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