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Calcio a 7, Napoli campione!

Napoli e Arend trionfano ancora a livello nazionale a distanza di due anni dall’ultimo trofeo. Con la coppa alzata in quel di Cesenatico, la città partenopea dimostra di non avere rivali nel calcio a sette sul territorio nazionale, portando a casa un’altra vittoria dopo quella del Casal Posillipo al “Dall’Ara”, nell’edizione sponsorizzata da Bwin.
Al “Romagna Centro”, dove di solito si allenano le giovanili del Cesena, l’Arend poteva contare su quattro squadre (2 calcio a 5, 1 calcio a 7, e 1 di calcio). Nel torneo della Lega Nazionale Calcio Amatoriale, mentre le squadre di futsal faticavano per imporsi, e la squadra di calcio non riusciva ad agguantare una finale che sembrava ampiamente alla portata, la squadra capitanata da Mario Sorrentino passava il girone a punteggio pieno.

Il Napoli, alla prima giornata, affronta un avversario ostico, Milano1. “Siamo arrivati in pullman la mattina stessa, dopo un viaggio lungo durante il quale non tutti hanno riposato. Loro erano qui già da due giorni e noi ci siamo trovati catapultati in campo senza la giusta preparazione”. Così parla Mario, capitano degli azzurri, ed ha ragione perché la partita finisce con un soffertissimo 2-1 in favore del Napoli. I ragazzi di Milano avrebbero meritato sicuramente di più, e lo ammette la stessa punta partenopea. Il calcio però è anche questo e con due reti del fratello, Giuseppe Sorrentino, gli azzurri escono con tre punti dal primo incontro.
L’altra partita del girone risulta molto più facile, vittoria per 5-2 e passaggio del turno assicurato con punteggio pieno.
Ai quarti l’ostacolo non è dei più semplici: Roma. Dopo essere passati per due volte in svantaggio, il Napoli recupera e approfitta di un calcio di rigore, trasformato da Sorrentino Giuseppe, prima di chiudere il match con Esposito.
La semifinale è molto più abbordabile con un netto 6-3 contro un’altra selezione del capoluogo lombardo:”Purtroppo avevano tre assenze importanti e non abbiamo potuto affrontarli con la loro migliore formazione, dispiace ma ci godiamo il risultato”.
Arriva la finale e ci si ritrova di fronte, come al primo match, ancora Milano con il dente avvelenato. La squadra Arend però viaggia sulle ali dell’entusiasmo e può contare su Alessandro Esposito (capocannoniere con 9 goal) che in finale si carica la squadra sulle spalle e con una doppietta fissa il 2-0 per i suoi.
“Ci abbiamo messo il cuore, non siamo sicuri di essere stati la squadra più forte presente alla manifestazione. Quello che so è che abbiamo meritato migliorando partita dopo partita e ora ci godiamo la vittoria ma con il pensiero già a Monaco dove cercheremo di tenere alto il nome di Napoli e dell’Italia.”
Ringrazia tutti Mario che è al settimo cielo: “Matrice è stato un guerriero, dopo essersi rotto il dito è tornato più forte di prima, mio fratello(Sorrentino Giuseppe n.d.r.) come sempre fa la differenza vincendo anche il premio come miglior giocatore, Esposito immarcabile ecc…” ma i suoi ringraziamenti in particolare vanno ad uno dello staff, Carbone. “Ci tengo a sottolineare la passione e la carica che ci ha trasmesso Lorenzo, voglio bene a tutti quelli dello staff Arend, ma in questa due giorni lui mi è entrato nel cuore”.
Un solo rammarico: “mi dispiace che a causa del maltempo tutti gli altri compagni di viaggio non ci abbiamo potuto raggiungere per sostenerci ma ci terrei a dire che questa coppa è anche per loro che, se non fisicamente, ci hanno sostenuto da lontano”.
Insomma, un gruppo unito quello Arend che ha potuto gioire per la seconda volta dopo due anni d’attesa.
Come aveva già colto e sottolineato molto bene Jean-Paul Sartre parlando di squadra e prestazioni singole, le individualità risaltano solo in un grande gruppo, un gioco d’insieme, dove ognuno conosce bene e interpreta alla perfezione il suo ruolo. Allargando quindi questo discorso a tutta l’organizzazione, è così che l’Arend lavora, come un squadra nella quale tutti hanno la propria dimensione.
Si torna ora a lottare come sempre nei tornei interni ma si pensa già alla sfida di Monaco che metterà di fronte le migliori squadre di calcio a 7 amatoriale d’Europa.

Giovanni M. Lucianelli

 

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