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Minoli racconta trent’anni di storia italiana

Dalle riflessioni di Craxi sul sequestro Moro e sui suoi quattro anni al governo alle esternazioni di Cossiga dopo le sue dimissioni dal Quirinale; dalla stagione di Tangentopoli alla discesa in campo di Berlusconi, che annuncia l'avvento di 'un grande e nuovo miracolo italiano'. Con trasmissioni come 'Mixer' e 'La Storia siamo noi', Giovanni Minoli ha impresso una svolta all'informazione e all'approfondimento televisivi. Al centro di quei format ci sono le interviste in studio a personaggi di primo piano, incalzati dalle domande del conduttore.

Dalle riflessioni di Craxi sul sequestro Moro e sui suoi quattro anni al governo alle esternazioni di Cossiga dopo le sue dimissioni dal Quirinale; dalla stagione di Tangentopoli alla discesa in campo di Berlusconi, che annuncia l’avvento di ‘un grande e nuovo miracolo italiano’. Con trasmissioni come ‘Mixer’ e ‘La Storia siamo noi’, Giovanni Minoli ha impresso una svolta all’informazione e all’approfondimento televisivi. Al centro di quei format ci sono le interviste in studio a personaggi di primo piano, incalzati dalle domande del conduttore. Nel suo nuovo libro ‘La storia sono loro’ scritto con il giornalista Rai Piero Corsini, Minoli ripercorre e illumina trent’anni di storia italiana proprio attraverso una serie di faccia a faccia con i protagonisti. Attraverso le loro parole (e – talvolta- i loro silenzi) vediamo scorrere la cronaca politica e le trasformazioni della nostra società, e ci addentriamo nei tanti misteri -dal caso Sindona alla P2 al terrorismo di destra e di sinistra -su cui tuttora ci interroghiamo. E racconta l’autore guidando il lettore: “Enrico Berlinguer, Amintore Fanfani e Giorgio Almirante sono dei ‘cavalli di razza’; i massimi rappresentanti, ognuno per la sua parte, di una concezione della politica che oggi non esiste più”. Perché “ognuno di loro è stato, per il proprio partito e per la storia politica del nostro paese, un protagonista indiscusso; e ognuno di loro ha segnato in modo decisivo gli anni Settanta e Ottanta, su tre schieramenti diversi e quasi sempre contrapposti”. Caspar Weinberger, ex segretario alla Difesa degli Stati Uniti, in un acceso faccia a faccia con Minoli, alla domanda “Ma c’é una cosa che non rifarebbe?”, rispose “Sì, un’intervista con lei. Troppo difficile”. Dovevano essere in molti a pensarla così, se Enrico Berlinguer, terminata l’intervista (forse l’unica mai concessa al di fuori degli spazi elettorali), confessò: “Ho detto più cose in questa mezz’ora di quante ne abbia dette in anni e anni di Tribuna politica”. A Minoli va dato atto che con Mixer ha creato una formula innovativa e originale che ha costretto i grandi del nostro Paese a mettersi a nudo. Come in un duello all’ultimo respiro, le parole dei testimoni di un’epoca raccontano progetti, sogni, illusioni, bugie, analisi e slanci. Una prospettiva del tutto inedita su quello che l’Italia è stata ed è diventata.

Maria Colorito