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12 ottobre 2011

Mercoledì il via alla seconda edizione di Inpastallautore

Fischio d’inizio per la seconda edizione della fortunata rassegna letteraria INPASTALLAUTORE.
Un primo appuntamento tutt’altro che comodo e senza spigoli: si parlerà infatti di Risorgimento italiano.
Ospiti di Maurizio Ponticello e Simonetta Santamaria al Cubino quattro autori, quattro punti di vista a confronto per regalare al pubblico una visione a tutto tondo (tra storia e letteratura) sull’argomento che da 150 anni fa ancora discutere.
Al termine, l’angolo umoristico “Il conto lo paga l’autore”: ad aprire la stagione sarà Gabriele Aprea.
E, come da consuetudine, gran finale “in pasta”.

Fischio d’inizio per la seconda edizione della fortunata rassegna letteraria INPASTALLAUTORE.
Un primo appuntamento tutt’altro che comodo e senza spigoli: si parlerà infatti di Risorgimento italiano.
Ospiti di Maurizio Ponticello e Simonetta Santamaria al Cubino quattro autori, quattro punti di vista a confronto per regalare al pubblico una visione a tutto tondo (tra storia e letteratura) sull’argomento che da 150 anni fa ancora discutere.
Al termine, l’angolo umoristico “Il conto lo paga l’autore”: ad aprire la stagione sarà Gabriele Aprea.
E, come da consuetudine, gran finale “in pasta”.

Info:
IL CLUBINO
Via Luca Giordano, 73
081-19534230
328-1019922

I libri

NAPOLI TRICOLORE (Photocity Edizioni)
di Franco Biancardi
(dalla Prefazione di Ezio Ghidini Citro)
Un viaggio appassionante nella storia di Napoli. L’autore, partendo dalla leggenda della fondazione di Napoli documenta minutamente gli eventi storici e politici dei vari periodi, dando al lettore l’esatta dimensione dei fatti: sono così ricostruite le difficoltà del regno borbonico di contrastare l’ingresso di potenze straniere in cerca di una propria collocazione nel Mediterraneo e nella penisola italiana, da cui nasce il progetto di creare uno stato unitario. Parlando della caduta dei Borbone, l’Autore descrive fatti e cose della famiglia reale, il ruolo della Massoneria francese, inglese e del Nord Europa che a Napoli avevano Logge e interessi economici.
La spedizione dei Mille viene inquadrata da Biancardi in una dimensione storica europea. Non è sottaciuto il tradimento dei generali dei Borbone e dei nobili napoletani, palermitani, pugliesi, calabresi e lucani, come, al tempo stesso, è evidenziato il ruolo particolare della camorra che si schiera con Garibaldi, e le incursioni violente dei Briganti che, traditi dalle promesse dei Savoia, determinano reazioni violente da parte dei Piemontesi.
Con grande onestà intellettuale, memore del contribuito e delle rinunzie che le popolazioni del Regno di Napoli e delle Due Sicilie dettero per l’unificazione italiana, Franco Biancardi invita i napoletani e le popolazioni del Sud a conoscere la propria storia e a “non rinnegare, non restaurare” ma lavorare per costruire il futuro di questa realtà che si chiama Italia.

CONTROSTORIA DELL’UNITÀ D’ITALIA (Bur-Rizzoli)
di Gigi Di Fiore
L’unità d’Italia è un valore indiscutibile, ma come è stata raggiunta? Dei 22 anni dall’esplosione rivoluzionaria del 1848 alla breccia di Porta Pia nel 1870, molti episodi rimangono nell’ombra: il bombardamento piemontese di Genova del 1849, i plebisciti combinati per le annessioni del Centro Italia, le agitazioni manovrate da carabinieri infiltrati, la corruzione e gli appoggi mafiosi e camorristici alla marcia trionfale di Garibaldi, la guerra civile del brigantaggio, le leggi anti-cattoliche. Con il piglio narrativo del giornalista e basandosi su una ricca scelta di documenti inediti, Gigi Di Fiore sfata i miti del Risorgimento, portando alla luce fatti troppo a lungo rimossi.
Il libro è stato tra i 6 finalisti del prestigioso premio Acqui terme, ha vinto il premio saggistica città di Melfi. Le ricerche originali, con nuovi documenti sull’eccidio di Pontelandolfo, gli sono valsi il Landolfo d’oro.
La prima edizione, per Rizzoli, è del 2007. Quella attualmente in libreria è la versione tascabile inserita nella collana BUR-Rizzoli saggistica.

CAMICE ROSSE SU FONDO NERO (AA.VV. – Hobby & Work)
Tredici giallisti per mille garibaldini
A cura di Luigi De Pascalis e Luigi Sanvito
Dumas seguì la spedizione dei Mille come giornalista. Ma ci furono storie che non poté raccontare. Gialle, naturalmente. I motivi potrebbero essere molteplici: troppo efferate; perché avrebbero messo in cattiva luce l’iniziativa; perché c’entravano nomi eccellenti e ne andava della loro integrità morale; perché contenevano dei segreti militari. Storie che racconterà a eventi accaduti e a pochi intimi. In questa antologia, appunto.
IL DITTATORE A NAPOLI di Diana Lama
Il racconto è ambientato a Napoli nell’arco della giornata del 7 settembre 1860.
Garibaldi entra in città, viene convinto ad assistere ai festeggiamenti di Piedigrotta per ingraziarsi la popolazione. Si scatena un temporale memorabile. Questi sono i fatti reali, storicamente documentati. Il delitto avviene in questa cornice, sotto gli occhi di uno scugnizzo napoletano che sarà la voce narrante. Garibaldi e i suoi faranno parte dell’intreccio e forse causa del delitto, anche se probabilmente vittima e assassino saranno nella popolazione locale, popolani e camorristi tutti curiosi di conoscere quello che a Napoli fu chiamato il Dittatore.

ALTRI RISORGIMENTI (AA.VV. – Bietti)
A cura di Gianfranco de Turris

1841-70. Trent’anni decisivi per il nostro Paese. La storia la conosciamo tutti. Il Risorgimento, l’unità d’Italia, Cavour, Garibaldi… E se le cose fossero andate diversamente? Se Garibaldi non fosse tornato dal Sud America? Se Mastai Ferretti non fosse stato eletto Papa? Se Pisacane avesse rinviato la sua spedizione al 1881? Se Francesco II avesse accettato l’alleanza con Vittorio Emanuele II? O se lo stesso Vittorio Emanuele II avesse abdicato e si fosse trasferito in Sud America? Cosa saremmo oggi, insomma, se quello che ci hanno raccontato fosse… falso?
Ecco dunque, in diciannove racconti ucronici, una storia alternativa del Risorgimento che non ha nulla da invidiare a quella “ufficiale”.
LE SPIE DI SUA MAESTÀ di Giuseppe Cozzolino e Bruno Pezone

1859: se Francesco II avesse accettato l’alleanza con Vittorio Emanuele II

Nel 1900, in un’Italia ucronica che non ha conosciuto la Spedizione dei Mille né l’unificazione operata dalla Corona Sabauda, ma la coesistenza di Tre Regni (quello di Sardegna, quello pontificio e quello delle Due Sicilie), i servizi segreti di Sua Maestà Savoia decidono di richiamare il veneziano Elmo Pratt, abilissimo ufficiale dell’esercito regio e veterano delle campagne d’Africa,  grande esperto di armi e lotta a mani nude. Scopo: smantellare una cospirazione per assassinare Umberto I e gli altri regnanti della penisola. Affiancato e osteggiato dal nobile napoletano Cosmo Valenti, membro della polizia segreta borbonica, trasformista sul modello di Fregoli ed esperto prestigiatore, Pratt finirà col prevenire un complotto per scatenare una guerra civile e minare la stabilità dell’Europa stessa a favore dell’impero austro-ungarico. I due, nonostante l’inevitabile diffidenza e l’appartenenza a “ditte concorrenti”, verranno chiamati a costituire un Corpo Speciale denominato S.C.I.P.I.O. (Segreti Corpi per l’Intervento Periglioso e l’Infiltrazione Organizzata) e si aggireranno in tutte le regioni d’Italia affrontando assassini, spie nemiche, scienziati pazzi, società sovversive e minacce ancor più inconcepibili.

GLI AUTORI

Franco Biancardi è dirigente scolastico, formatore e saggista. È laureato in Giurisprudenza, in Scienze dell’Educazione e Scienze della Formazione in una società multiculturale, in Dirigenza e coordinamento di servizi formativi, scolastici e socio-educativi. È autore di quaranta volumi fra testi scientifici e di divulgazione e di numerosi articoli. Cura la formazione dei docenti della scuola di base nell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli. Coltiva la passione per la Storia e, in particolare, per la Storia italiana preunitaria.

Gigi Di Fiore, napoletano, laurea in giurisprudenza, giornalista professionista dal 1985. Ha lavorato a Milano, da redattore alla redazione Interni del Giornale allora diretto da Indro Montanelli negli anni Ottanta. Attualmente è inviato speciale al Mattino di Napoli. Ha finora pubblicato tredici libri con la Utet e la Rizzoli. Suoi principali argomenti di scrittura sono la criminalità organizzata e la storia del Risorgimento, con attenzione particolare alla fine del regno delle Due Sicilie e il brigantaggio. Premio Saint Vincent di giornalismo nel 2001, tre volte premio speciale cronista, per i suoi libri ha ottenuto il premio Melfi saggistica, il premio Landolfo d’oro e il premio Pedio per la ricerca storica. Di recente, gli è stato assegnato il premio Guido Dorso per l’attività di giornalista e saggista. È stato ospite in diversi programmi televisivi tra cui Samarcanda, Costanzo show, La storia siamo noi, Blu notte, History channel. È stato intervistato per documentari girati dalla Bbc e dalle Tv spagnola e svizzera.

Diana Lama, napoletana, ha esordito con il romanzo Rossi come lei (Mondadori, in collaborazione con Vincenzo De Falco), vincitore nel 1995 del Premio Tedeschi. In prosieguo ha affiancato alla carriera di medico e docente universitaria una sempre più vivace produzione nel campo della narrativa gialla. Del 2007 è Solo tra ragazze (Piemme), seguito l’anno successivo, sempre per Piemme, da La sirena sotto le alghe. Ha inoltre partecipato a varie antologie per i più importanti editori italiani (Il ritorno del Duca, History & Mystery, Anime nere reloaded, Seven). I suoi romanzi sono pubblicati in Francia, in Canada e nella Federazione Russa. È presidente di Napolinoir.

Giuseppe Cozzolino, scrittore e giornalista napoletano, è autore – con Carmine Treanni – dei saggi Cult Tv, L’universo dei telefilm (Falsopiano, 2000) e Planet Serial – i telefilm che hanno fatto la storia della TV (Aracne, 2004). Ha curato le antologie Partenope Pandemonium (Larcher, 2007), Questi fantasmi – 17 storie di luoghi e spettri napoletani (Boopen Led, 2009) e Geografia del Mistero (Giulio Perrone/Lab, 2010). Insegna presso l’Università degli studi di Napoli “L’Orientale” (Cattedra di Analisi dell’Opera Multimediale). È fondatore, con Bruno Pezone, dell’associazione “Mondo Cult”, che riunisce alcuni dei migliori scrittori italiani del mistero. Attualmente ricopre il ruolo di direttore artistico/coordinatore del nuovissimo progetto Noir Factory – Corso di Scrittura per Cinema, Televisione & Fumetto

Bruno Pezone, avvocato napoletano da sempre affascinato dalla letteratura fantastica e noir, esordisce come scrittore con ‘O Munaciello nella raccolta Partenope Pandemonium (Larcher, 2007). Lo stesso anno pubblica l’antologia di racconti fantastici Arcana Temporis, sempre per Larcher. Nel 2009 partecipa all’antologia Questi fantasmi – 17 storie di spettri e luoghi napoletani e pubblica il suo primo romanzo, La Catena di Partenope, entrambi editi da Boopen Led. Altri suoi racconti sono stati pubblicati su www.napolinoir.it e su Geografia del Mistero (Giulio Perrone/Lab, 2010). È ideatore e fondatore, con Giuseppe Cozzolino, dell’associazione/network “Mondo Cult”.

 

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