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Meazza espugnato dopo 17 anni

Un sabato sera da ricordare con la vittoria del Napoli a San Siro contro l'Inter per 0-3. Un successo meritato per i partenopei che non battevano l'Inter a Milano da ben 17 anni, l'ultima volta nel 1994 grazie ad un'autorete di Jonk e ad un goal di Cruz. L'inzio degli azzurri è come sempre un po' lento, ma pian piano iniziano a carburare e a farsi vedere nell'area avversaria.

Un sabato sera da ricordare con la vittoria del Napoli a San Siro contro l’Inter per 0-3. Un successo meritato per i partenopei che non battevano l’Inter a Milano da ben 17 anni, l’ultima volta nel 1994 grazie ad un’autorete di Jonk e ad un goal di Cruz. L’inzio degli azzurri è come sempre un po’ lento, ma pian piano iniziano a carburare e a farsi vedere nell’area avversaria. Una rete in fuorigioco di Pazzini crea un momento di panico, ma viene annullata e la gara riprende allo stesso ritmo. Al 41′ avviene la svolta: l’interesta Obi, già ammonito in precedenza, atterra Maggio al limite dell’area di rigore nerazzurra. L’arbitro Rocchi sbaglia vistosamente e, oltre ad espellere Obi per doppio giallo, concede il penalty al Napoli. L’intera Inter va in confusione, Julio Cesar cerca lo scontro con l’arbitro e rimedia un’ammonizione. Sul dischetto va Hamsik, il quale sbaglia miseramente il tiro che viene ribattuto da Julio Cesar, ma grazie all’intervento di Campagnaro la palla viene lanciata in rete per il vantaggio degli azzurri. Nel secondo il Napoli si impadronisce completamente del match.
All’11’ Maggio, il vero asso della serata vincente del Napoli, beffa Nagatomo da ultimo uomo in prossimità dell’area di rigore e con un pallonetto segna il secondo goal del Napoli. Ma non finisce qui: dopo un’occasione a porta vuota fallita da Zuniga, è il centrocampista bomber Hamsik, lanciato da un perfetto passaggio filtrante di Lavezzi, a chiudere definitivamente la partita. È un Napoli da scudetto, che oramai non può più nascondere i suoi veri obiettivi. Unica nota stonata, l’ex Pandev che continua a sembrare solo l’ombra del grande giocatore che fu. Per un Napoli così serve anche il suo contributo, soprattutto quando la stanchezza inizierà a farsi sentire nelle gambe dei tre tenori. È giusto attendere ancora, ma ora come ora non è il caso di attendere troppo.

Gennaro Mettivier

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