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Maltempo, A1 chiusa in Toscana Migliaia di automobilisti al gelo

Notte al gelo per centinaia di automobilisti bloccati sul tratto Toscano della A1. Le nevicate hanno provocato numerosi blocchi dovuti a tir ed auto che sono scivolati sulla neve e che si sono messi di traverso sulla carreggiata impedendo anche il passaggio ai mezzi di soccorso. Molti caselli di entrata sono stati bloccati, alcuni automobilisti sono rimasti fermi nel gelo per più di 15 ore. Le operazioni di sblocco, in particolare nel tratto tra Valdarno e Firenze Sud, si annunciano molto lunghe.

Gli operatori stanno procedendo pulendo intorno alle auto ad una ad una, ma chi è senza catene o gomme da neve, facilmente si riblocca. Centinaia e centinaia le macchine ferme. Chiuse chiaramente tutte le entrate in A1 tra Firenze Sud e il Valdarno. La Protezione civile non segnala automobilisti bloccati in A11 dove sono comunque chiuse tutte le entrate tra Firenze e Montecatini. Sempre chiuso per neve l’aeroporto di Firenze dove si spera di riportare la situazione alla normalità e riaprire lo scalo entro mezzogiorno.
L’atto d’accusa di Gabrielli. Un disastro del quale la Protezione civile è convinta di non avere responsabilità. “I disagi e le nevicate erano state ampiamente segnalate in maniera puntuale precisa e dettagliata dalla Protezione civile con una dettagliatissima circolare a tutti gli enti. Se fossero state seguire non ci saremmo trovati in questa situazione” accusa il capo Franco Gabrielli. C’è stato, aggiunge, un “sistematico disinteresse degli italiani che si sono messi in auto senza attrezzature adeguate”.
“La priorità – prosegue Gabrielli – è portare generi di conforto e carburante per liberare gli automobilisti bloccati, poi verrà il momento di fare la somma delle responsabilità”. La situazione più critica, ha sottolineato, è quella tra Incisa e Valdarno, una decina di chilometri dove ci sono centinaia di persone bloccate. “E’ difficile raggiungerle – sottolinea il capo della Protezione civile – e dunque dobbiamo lavorare tutti per andare a prendere anche l’ultimo automobilista. Poi parleremo delle responsabilità”.
Il Pd contro il ministro Matteoli. Se la prende invece con il ministro per le Infrastrutture Altero Matteoli il capogruppo del Pd in commissione Trasporti alla Camera, Michele Meta. “E’ una vergogna nazionale quanto sta accadendo da ieri pomeriggio sulle autostrade del centro Italia, con migliaia di cittadini bloccati all’interno delle proprie automobili. E’ assurdo – denuncia il deputato democratico – che una prevedibile e del tutto normale nevicata sull’Appennino abbia spaccato in due il Paese, diventando una disgrazia per tanti cittadini imprigionati nelle proprie automobili senza assistenza e senza alcun tipo di sostegno per i bambini, gli anziani ed i malati”.  “Il Ministro Matteoli ed il Governo non possono fare finta di nulla – aggiunge Meta – e dovrebbero spiegare perché sono rimasti inascoltati gli appelli della Protezione civile nazionale che sin dal 14 Dicembre scorso avevano allertato gli enti ed i gestori della viabilità dell’arrivo di nevicate. Dovrebbero almeno sentire il dovere di chiedere scusa ai cittadini per una debacle nei trasporti del Paese ingiustificata e vergognosa”.
Anche Bologna nel caos. Molto complicata anche la situazione nei pressi di Bologna, malgrado sull’Emilia Romagna abbia smesso di nevicare. Una lunga coda è segnalata sull’Autosole da Modena nord a Bologna che dovrebbe richiedere alcune ore per il suo smaltimento. Per questo la Polstrada ha chiuso i caselli verso sud, quelli di Sasso Marconi, Casalecchio di Reno e Borgo Panigale, per non fare immmettere sull’A1 mezzi destinati a rimanere intrappolati verso Firenze. In mattinata saranno messe in atto aperture di 10 minuti, e successive chiusure di altri 10, della stazione di Sasso Marconi, con l’ausilio di safety car, macchine di sicurezza come in F1, a sostegno ai viaggiatori. La situazione è pesante anche sulla Statale Porrettana, scelta dai viaggiatori come alternativa all’A1. La Polstrada invece suggerisce per chi è diretto a Firenze, e ha comunque tempo a disposizione, di puntare sull’A15 a Parma verso Livorno, oppure sull’A14 uscendo a Cesena per prendere la E45 Ravenna-Orte. Il resto della viabilità non presenta alcun problema.
Treni verso la normalità. Quanto ai treni, una nota delle Fs spiega che dopo la riapertura al traffico ferroviario della stazione di Firenze Santa Maria Novella, avvenuta alle 9.30, nel corso della mattinata la circolazione dei treni è tornata alla normalità sull’intera rete. “I treni ad alta velocità – afferma il comunicato – viaggiano tutti regolarmente e anche la circolazione dei convogli regionali, nelle zone colpite dal maltempo, sta tornando alla normalità”. Oltre alla Toscana i disagi maggiori si sono verficati in Abruzzo dove una abbondante nevicata nel corso della notte ha creato forti problemi alla circolazione sulla Roma-Sulmona.
Disagi a Fiumicino nel mirino dell’Enac. Intanto, mentre l’emergenza fatica ancora a rientrare, scattano già i primi provvedimenti per individuare eventuali responsabilità. In particolare l’Enac, l’ente che sovrintende alle attività aeroportuali, “pur consapevole delle difficoltà generate dall’intensa ondata di maltempo” ha convocato Adr, la società di gestione degli aeroporti romani, e Alitalia, al fine di verificare l’efficienza dei piani di emergenza e soprattutto le modalità di informazione ai passeggeri. “La verifica – precisa una nota dell’Enac – riguarderà non solo la piena attuazione dei piani di emergenza aeroportuale in caso di cancellazione e ritardi di più voli, ma anche la correttezza della programmazione per la gestione dei periodi di traffico più intenso, come quello che sta iniziando in questi giorni”. Dalle prime verifiche effettuate dalla direzione aeroportuale Enac di fiumicino – prosegue la nota – ieri sera per tre voli si è verificata una non corretta informazione ai passeggeri circa la reale previsione di operatività di tali voli, mentre una puntuale e tempestiva informazione agli utenti dovrebbe essere sempre garantita, così come previsto dalla normativa comunitaria e nazionale vigente.