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Ma il Bologna era davvero salvo?

La sindrome delle partite " Dentro o Fuori" ha ancora colpito i giocatori del Napoli. La capacità di essere freddi e nello stesso tempo determinati, concentrati e lucidi  quando ti giochi una partita dove non sono permessi errori, dove non ci saranno appelli per poter rimediare. Non si spiegherebbero altrimenti gli errori sotto rete di un goleador di razza come Cavani o di un cecchino come Hamsik.

La sindrome delle partite ” Dentro o Fuori” ha ancora colpito i giocatori del Napoli. La capacità di essere freddi e nello stesso tempo determinati, concentrati e lucidi  quando ti giochi una partita dove non sono permessi errori, dove non ci saranno appelli per poter rimediare. Non si spiegherebbero altrimenti gli errori sotto rete di un goleador di razza come Cavani o di un cecchino come Hamsik. Anche la sorte ha fatto si che subito si intravedesse che la giornata sarebbe stata difficile, pali e traverse non ci sono state amiche e la squadra è sembrata arrendersi, forse  convinta che forze superiori avessero già decretato  che si dovesse perdere, disputando una  ripresa non certamente all’altezza del brillante ma sfortunato primo tempo della gara. Al Bologna facciamo un plauso, si dice in questi casi che ha onorato il campionato, il loro pubblico applaudiva festante ad ogni goal segnalato della rivale Udinese, senza tener conto che gli avversari ed il pubblico, accorso in 10mila , stava vivendo (sportivamente parlando), un dramma;  ma va bene cosi, il tempo è un galantuomo, prima o dopo le parti potrebbero invertirsi… a buon rendere, amici Bolognesi.

Giuseppe Montagna

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