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Lavoro interinale, in Campania +3,8%

Prosegue la ripresa del lavoro in somministrazione (ex interinale) anche in Campania: il numero di missioni avviate tra aprile e giugno 2010, infatti, è pari a 11.758 unità, il 3,8% in più sul trimestre precedente e in ripresa dell’11,6% rispetto allo stesso periodo del 2009.
Sul piano nazionale per lo stesso periodo si registra un aumento medio del 3,1% con 253.040 missioni nel II trimestre a fronte delle 245.497 del precedente.

Prosegue la ripresa del lavoro in somministrazione (ex interinale) anche in Campania: il numero di missioni avviate tra aprile e giugno 2010, infatti, è pari a 11.758 unità, il 3,8% in più sul trimestre precedente e in ripresa dell’11,6% rispetto allo stesso periodo del 2009.
Sul piano nazionale per lo stesso periodo si registra un aumento medio del 3,1% con 253.040 missioni nel II trimestre a fronte delle 245.497 del precedente. Gli equivalenti a tempo pieno in Campania sono 6.114, l’8% in più rispetto al primo trimestre 2010 e in aumento del 2% sullo stesso periodo del 2009.
Su base provinciale a Napoli, tuttavia, la somministrazione registra una flessione sia rispetto al secondo trimestre 2009 (-7%), sia ai primi tre mesi del 2010 (-3%), attestandosi sulle 3.022 missione avviate. Diverso l’andamento del settore a Caserta, dove, con 3.804 missioni, la somministrazione registra una crescita del 17% sul primo trimestre 2010 e del 37% sull’anno precedente.
Positivo il saldo delle missioni ad Avellino: con 1.029 missioni avviate nel secondo trimestre 2010, il settore sale del 13% rispetto ai tre mesi precedenti e del 2% sul 2009.
A Salerno le missioni avviate sono 3.685, rispetto alle 3.806 del primo trimestre e alle 3.346 dello stesso periodo dell’anno precedente. Mentre Benevento, con 218 missioni, cresce del 46% rispetto al 2009, ma perde il 10% sul trimestre precedente.
È quanto emerge dall’analisi dei dati Inail, relativi al secondo trimestre del 2010, effettuata e diffusa dall’Osservatorio bilaterale Ebitemp Formatemp.
La ripresa del lavoro in somministrazione (l’unica flessibilità che garantisce per legge gli stessi diritti, le stesse tutele e la stessa retribuzione del lavoro “standard”) si registra in maniera lenta ma costante dalla seconda metà del 2009, anno nero del settore che ha subito cali complessivi superiori al 30%.
«Quel che è poco noto è che la somministrazione, oltre a dover garantire per legge gli stessi diritti, le stesse tutele e la stessa retribuzione del lavoro alle dirette dipendenze dell’azienda utilizzatrice, prevede numerose prestazioni specificamente dedicate ai lavoratori in missione e finanziate dalle Agenzie per il Lavoro», ha dichiarato stamattina Agostino Di Maio, Direttore di Assolavoro (Associazione Nazionale delle Agenzie per il Lavoro), a margine del convegno dal titolo “I servizi pubblici per l’impiego: servizi innovativi e reti informative per la ripresa occupazionale” in corso a Castel dell’Ovo, con le conclusioni affidate a Francesco Verbaro – Segretario Generale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
«Si va dalla formazione messa in capo attraverso Forma.Temp (per 106 milioni di euro – tutte risorse private – nel solo 2009) – ha proseguito Di Maio –  a prestazioni per la maternità (una tantum di 1.400 euro lordi), per le spese per l’asilo nido, le spese odontoiatriche, per i casi di infortunio, nei casi di interventi chirurgici. E altro ancora.
Puntare sulla somministrazione significa evitare che si diffondano altre forme di lavoro sotto tutelato (come le finta partite Iva, le collaborazioni con un solo committente, il lavoro presso le cooperative cosiddette spurie) e rispondere contemporaneamente alle esigenze di flessibilità delle aziende e di servizi e prestazioni dedicati al lavoratore. Per queste ragioni – ha concluso Di Maio – è necessario proseguire e implementare l’interazione tra Agenzie per il Lavoro e Pubblico con l’obiettivo di offrire servizi integrati per far incontrare sempre più e sempre meglio domanda e offerta di lavoro».