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La parola dei gesti a Inpastallautore

Mercoledì 12 giugno ore 20,30
presso Il Clubino, via L. Giordano, 73
In collaborazione con Libreria Loffredo e Mondovino/Nudo napoletano

Presentazione del libro di Delia Morea
La voce delle mani (Il Mondo di Suk)
Relatore: Anna Paola Merone
Video invito: http://www.youtube.com/watch?v=RukEEjyk51Q

Finale di stagione per la III edizione della rassegna letteraria INPASTALLAUTORE.
Il 12 giugno, ospite degli scrittori Maurizio Ponticello e Simonetta Santamaria a Il Clubino di via L. Giordano 73, sarà Delia Morea con una raccolta di testi teatrali “al femminile”. Quattro pièce, quattro protagoniste che attraversano la vita con le loro storie. Eroine o donne comuni, non importa: esperienze, sentimenti, drammi, vengono tutti raccontati con “la voce delle mani” – in riferimento alla gestualità teatrale – su quel grande palcoscenico che può essere un libro.
Se ne discuterà insieme alla giornalista del Corriere del Mezzogiorno Anna Paola Merone. Reading delle attrici Antonella Morea e Patrizia Spinosi.
Infine, per l’angolo umoristico “Il conto lo paga l’autore”, chiuderà la III stagione Gianni Puca.

E, come da consuetudine, gran finale “in pasta”.

Info:
IL CLUBINO
Via Luca Giordano, 73
081-19534230 – 328-1019922

Il libro
La voce delle mani (Il Mondo di Suk)
Il titolo scelto per questa raccolta di testi teatrali – richiamo alla gestualità del corpo, a un linguaggio che in teatro è fondamentale. Così le mani possono essere vettore d’inquietudine e rappresentare solitudine, disperazione ma anche voglia di riscatto come nel caso delle protagoniste delle quattro pièce.
Eroine o donne comuni come tutte le altre, le figure femminili che raccontano sono personaggi reinventati dalla Storia o figure di pura fantasia. Connotate rimorsi, sensi di colpa, abbandoni. Storie di ethos e pathos, nonché d’eterodosso eros, si potrebbero dire. Di violente o tenere conversioni e resurrezioni. Di doppi o tripli specchi figurali, in cui la Donna si fa tale dalla comune Femmina e da Donna assurge poi a Persona, quando non anche a Mito o Archetipo sovratemporale, come accade in queste scritture, a Giovanna d’Arco o a Eleonora Pimentel Fonseca o a Emma Hamilton. Dimostrandoci così che il principio di ogni rappresentazione e trasfigurazione è lì, in lei, nell’oscuro regno delle Madri, per dirla con Jung, e non nell’altro da lei – nel maschio o padre, o il marito, o il fratello. O, in altri termini, nell’Uomo. E che, anzi, quest’ultimo, è della Donna solo un’ombra surrettizia, una mera “mancanza all’essere” – in senso neoplotinico – e che quando si proclama tale – essere – questi si regge su delle evanescenti e inconcludenti presunzioni, che tuttavia assurgono a nullificante e asservente forza di Potere. Del resto, Delia Morea parla e scrive solo di ciò che conosce e perciò lo fa per bene, con profonda competenza, il che di suo è già strumento di demistificazione e lotta contro quel maschile e onnipresente Potere
(dalla prefazione di Enzo Moscato)

L’autore
Delia Morea: abita e lavora a Napoli. Giornalista pubblicista, specializzata in critica teatrale, autrice di testi e racconti, collaboratrice di riviste e quotidiani. Tra i suoi saggi “Lazzari e scugnizzi”, “Briganti napoletani”, “Vittorio de Sica: l’uomo, il regista” editi da Newton & Compton, “Storie pubbliche e private delle famiglie teatrali napoletane” con XPress/Torre. Dopo il primo romanzo “Quelli che c’erano” (Avagliano, 2007), per gli stessi tipi è appena stato pubblicato il suo ultimo lavoro, “Una terra imperfetta”.

Antonella Morea: ha debuttato nel 1976 al Festival dei due Mondi di Spoleto con lo spettacolo “La Gatta Cenerentola” di Roberto De Simone. Da allora ha iniziato una fitta collaborazione con il maestro partecipando a molti dei suoi spettacoli e concerti, rappresentati sulla scena internazionale e nei maggiori teatri italiani, tra cui i lirici Teatro di San Carlo di Napoli e Teatro alla Scala di Milano. È stata inoltre diretta da Francesco Rosi, Giuseppe Patroni Griffi, Maurizio Scaparro, Luca De Filippo, Vincenzo Salemme.

Patrizia Spinosi: ha debuttato con Roberto De Simone nello spettacolo “Festa di Piedigrotta” di Raffaele Viviani,  partecipando a svariati spettacoli e concerti del maestro. Nella versione televisiva di “La Gatta Cenerentola”, ha ricoperto il ruolo della prima lavandaia. E stata inoltre diretta, tra gli altri, da Armando Pugliese, Maurizio Scaparro, Bruno Garofalo.

Gianni Puca: autore teatrale e televisivo. Ha pubblicato “Il manuale del perfetto traditore” (Giulio Perrone), “L’eleganza del ciuccio” (Boopen Led), il giallo “Io sono un altro” (Ad est dell’equatore), “Finché l’avvocato non vi separi” (Kairos) il libro di favole per bambini ed ex bambini “Il principe Quasiazzurro e la password maledetta” (Cento Autori), il libro per bambini “Sacchetta e Romeo” (Kairos) ed ha curato l’antologia di nanoromanzi d’amore umoristici “Se mi lasci, non male” (Kairos)
Ha scritto i testi teatrali “Intrigo al Caravan Petrol” insieme a Gino Rivieccio, “Io mi pensavo” insieme a Maurizio de Giovanni, “Faccio progetti per il passato” (con Gustavo Verde e Gino Rivieccio), “2013, meglio tardi che Maya”, “Giudizio universale, appello e cassazione” e il giallo umoristico “Giallo sapevo”.

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