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Juventus chiama

Partita brutta, strana e a tratti rissosa, ma ciononostante Sampdoria – Napoli vale anche tre punti agli azzurri utili a rispondere ai quattro goal dei bianconeri alla Roma.
Sarebbe bello indicare un uomo partita tra i giocatori, ma questa volta non è così perché il vero protagonista in campo è lui: Paolo Tagliavento. L’arbitro di Terni non vede né Munari che spacca lo zigomo a Behrami, né Berardi che schiaffeggia il Matador, ma stranamente espelle Mazzarri per motivi del tutto sconosciuti.

Partita brutta, strana e a tratti rissosa, ma ciononostante Sampdoria – Napoli vale anche tre punti agli azzurri utili a rispondere ai quattro goal dei bianconeri alla Roma.
Sarebbe bello indicare un uomo partita tra i giocatori, ma questa volta non è così perché il vero protagonista in campo è lui: Paolo Tagliavento. L’arbitro di Terni non vede né Munari che spacca lo zigomo a Behrami, né Berardi che schiaffeggia il Matador, ma stranamente espelle Mazzarri per motivi del tutto sconosciuti. Il primo tempo è  lento e privo di emozioni, a momenti sembra quasi di rivedere la gara col Catania. Le uniche azioni degne di nota sono una rimessa lunga di Campagnaro tramutata in un pallonetto pericoloso da Maggio, un tiro di Estigarribia intercettato da Campagnaro ed un tiro dal limite di Soriano.
Il match degli azzurri prende una svolta con l’uscita di Pandev per l’ingresso di Insigne. Hamsik riesce a sfruttare una ripartenza di Inler ed a procurarsi il rigore vitale della partita. È il 22’ e Cavani mette a segno il goal vittoria con un tiro a mezza altezza a fil di palo. La Sampdoria tenta la rimonta, ma rischia di brutta di fronte ad un Napoli fin troppo consapevole delle proprie potenzialità, un Napoli che ad oggi è il vero dì antagonista della vecchia signora.

Gennaro Mettivier

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