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Jimmy Bobo

Jimmy Bobo è il classico film d'azione targato USA. Stallone interpreta il killer James Bonomo, il quale, dopo aver assassinato un ex poliziotto corrotto, diventa egli stesso bersaglio dei suoi "datori di lavoro". Jason Momoa, che interpreta il paramilitare Keegan, uccide a tradimento il collega di Sly, interpretato da Jon Seda. Sly, per risalire ai mandanti, dovrà allearsi, controvoglia, con un poliziotto di Washington interpretato da Sung Kang.  Walter Hill dirige un nuovo personaggio inperdibile, attratto sempre dai temi della violenza e della lotta, della fuga e della caccia. Questo film ci mostra il ricordo di Sylvester Stallone sulle scene che, interpretando Jimmy Bobo, incarna tutti gli stereotipi che Stallone ci ha abituato a vedere nei suoi personaggi, forza e sicurezza.

Jimmy Bobo è il classico film d’azione targato USA. Stallone interpreta il killer James Bonomo, il quale, dopo aver assassinato un ex poliziotto corrotto, diventa egli stesso bersaglio dei suoi “datori di lavoro”. Jason Momoa, che interpreta il paramilitare Keegan, uccide a tradimento il collega di Sly, interpretato da Jon Seda. Sly, per risalire ai mandanti, dovrà allearsi, controvoglia, con un poliziotto di Washington interpretato da Sung Kang.  Walter Hill dirige un nuovo personaggio inperdibile, attratto sempre dai temi della violenza e della lotta, della fuga e della caccia. Questo film ci mostra il ricordo di Sylvester Stallone sulle scene che, interpretando Jimmy Bobo, incarna tutti gli stereotipi che Stallone ci ha abituato a vedere nei suoi personaggi, forza e sicurezza. Ovviamente non manca il codice di comportamento che ha sempre avvicinato alla giustizia anche i più disonesti personaggi di Stallone. Un film ispirato al celebre graphic novel “Du Plomb dans la tete” di Matz, dal quale trasmette tutto il genere noirs, ma non la trama e l’intrigo violento ma nel quale si trova quel sarcasmo proprio in quei dialoghi tra i due interpreti. Il film è ibernato negli anni ’80 più duri, riporta a gloriosi tempi in cui il botteghino era dominato da uomini tutti d’un pezzo che non conoscevano l’umorismo post-moderno, e che piacerà soltanto a chi a suo tempo era solito guardarsi qualsiasi poliziesco con la trama intercambiabile a patto che il protagonista fosse uno con le idee chiare. I dialoghi sono azzecatissimi. merito della sceneggiatura dell’italiano Oscar Alessandro Camion, che oltre a ribadire in maniera grottesca che non bisogna mai fidarsi degli uomini interessati ai soldi, impreziosiscono ulteriormente una tanto avvincente quanto divertente operazione che, in mano ad altri, si sarebbe potuta rivelare un banale omaggio al genere  che regalò “Arma letale”.

Margherita Diurno

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