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Incendi: Italia sotto minaccia

Gli incendi costituiscono una minaccia costante per il patrimonio forestale italiano. La stagione piu' a rischio, a causa delle elevate temperature, e' sempre l'estate. Nel mondo, ogni anno gli incendi percorrono circa 350 milioni di ettari di superficie agroforestale, di cui in media 500mila ettari nel bacino del Mediterraneo, per meta' boscati. L'Italia su questo fronte, ogni anno fa la conta dei danni: nell'ultimo decennio, gli incendi hanno interessato una media di 80mila ettari di superficie annua, con un massimo di oltre 220mila nel 2007. Il Corpo forestale, che concorre alle attivita' di prevenzione, spegnimento e successivo recupero delle aree in fumo, raccoglie le informazioni statistiche e mantiene il catasto comunale delle aree bruciate. Solo dal primo gennaio al 31 ottobre 2010 - da dati parziali del Cfs - ci sono stati 3.449 incendi boschivi che hanno percorso 22.888 ettari di 10.298 boscati e 12.590 non boscati.

Gli incendi costituiscono una minaccia costante per il patrimonio forestale italiano. La stagione piu’ a rischio, a causa delle elevate temperature, e’ sempre l’estate. Nel mondo, ogni anno gli incendi percorrono circa 350 milioni di ettari di superficie agroforestale, di cui in media 500mila ettari nel bacino del Mediterraneo, per meta’ boscati. L’Italia su questo fronte, ogni anno fa la conta dei danni: nell’ultimo decennio, gli incendi hanno interessato una media di 80mila ettari di superficie annua, con un massimo di oltre 220mila nel 2007. Il Corpo forestale, che concorre alle attivita’ di prevenzione, spegnimento e successivo recupero delle aree in fumo, raccoglie le informazioni statistiche e mantiene il catasto comunale delle aree bruciate. Solo dal primo gennaio al 31 ottobre 2010 – da dati parziali del Cfs – ci sono stati 3.449 incendi boschivi che hanno percorso 22.888 ettari di 10.298 boscati e 12.590 non boscati. Secondo Enrico Pompei, vicequestore del Corpo forestale dello Stato e responsabile del monitoraggio e dell’inventario delle foreste italiane ”la minaccia incendi e’ decisamente importante, specie nel Mediterraneo. Le fiamme non solo distruggono le piante, ma generano CO2 e allo stesso tempo provocano anche un mancato assorbimento di queste emissioni da parte degli alberi andati in fumo”. Non va infatti dimenticato il ruolo dei boschi italiani nella lotta contro i cambiamenti climatici, sottraendo emissioni di CO2 all’ambiente. ”Tagliano almeno il 10% della CO2 emessa nel Paese – afferma l’esperto – e secondo le stime, nel quadro del protocollo di Kyoto, per il periodo 2008-2012, l’Italia grazie alle sue foreste risparmiera’ circa un miliardo di euro in termini di emissioni”.Se non fosse per il patrimonio forestale, il motore dei cambiamenti climatici sarebbe molto piu’ veloce. ”Ecco perche’ – aggiunge Pompei – e’ importante incentivare la tutela delle foreste e la prevenzione dei fattori di degrado”. Da quali alberi sono principalmente composti i boschi italiani? ”Oltre ai faggi, i piu’ diffusi, ci sono querce, lecci e sughere, ma anche pini mediterranei, abeti rossi e bianchi, larici. Ma in Italia abbiamo anche formazioni forestali di grande importanza, come la macchia mediterranea, con tante specie arbustive e forestali”. Quali sono le aree piu’ boscose? Liguria e Trentino sono le regioni con il tasso di boscosita’ piu’ elevato (60% del territorio), mentre la Toscana e la Sardegna risultano le regioni che vantano le maggiori superfici forestali.

Adriano Esposito

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