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Il San Giovanni Bosco rischia di fermarsi

L'importante nosocomio napoletano San Giovanni Bosco sta rischiando di fermarsi. L'ospedale rappresenta una solida realtà sanitaria in Regione Campania, per le eccellenze chirurgiche riconosciute a livello nazionale e per il suo contributo concreto alla rete dell’emergenza regionale, con numero di prestazioni in provincia di Napoli superate soltanto dal Cardarelli.
​Probabilmente, anche per la  prematura chiusura del Pronto soccorso di ospedali storici come  Ascalesi, Incurabili e San Gennaro in attesa della futura apertura dell’Ospedale del mare, la sua collocazione logistica che rende semplice l’accesso dalla rete autostradale rispetto ai nosocomi  ubicati nel centro della città, lo rendono uno degli ospedali più utilizzati  dai cittadini di Napoli e dell’hinterland a nord della metropoli.

L’importante nosocomio napoletano San Giovanni Bosco sta rischiando di fermarsi. L’ospedale rappresenta una solida realtà sanitaria in Regione Campania, per le eccellenze chirurgiche riconosciute a livello nazionale e per il suo contributo concreto alla rete dell’emergenza regionale, con numero di prestazioni in provincia di Napoli superate soltanto dal Cardarelli.
​Probabilmente, anche per la  prematura chiusura del Pronto soccorso di ospedali storici come  Ascalesi, Incurabili e San Gennaro in attesa della futura apertura dell’Ospedale del mare, la sua collocazione logistica che rende semplice l’accesso dalla rete autostradale rispetto ai nosocomi  ubicati nel centro della città, lo rendono uno degli ospedali più utilizzati  dai cittadini di Napoli e dell’hinterland a nord della metropoli.

” ​Intendiamo rendere note  gravi carenze attuali di personale medico che non consentiranno di mantenere adeguati livelli di assistenza,  in elezione così come in emergenza, nell’immediato futuro” – spiega in una nota ufficiale il segretario regionale Ugl Medici
Pierluigi Franco.
“Più specificamente le carenze principali sono individuabili nel personale medico di Anestesia e Rianimazione, di Pronto Soccorso, di Ortopedia, di Radiologia : per il mese di Novembre potrebbe non esserci la possibilità di garantire i turni ordinari pena la paralisi completa dell’ospedale” – continua Franco.
“La ASL Napoli 1 centro, per motivi di pareggio di bilancio, dando attuazione a giusta disposizione della Regione Campania, ha infatti deliberato il blocco totale delle sostituzioni di specialistica ambulatoriale: questa è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso della condizione di cronica carenza di personale per l’ormai inveterato blocco del turnover ormai vigente da numerosi anni nella nostra Regione a causa del piano di rientro@ – precisa il sindacalista.
“​Il governatore Caldoro ci ha recentemente fatto partecipi del grande risultato raggiunto con il  pareggio di bilancio sulle spese sanitarie, ci permettiamo di dire anche sulla pelle e con il sudore del personale sanitario della Campania, ha inoltre concertato con noi sindacati e poi realizzato la riduzione dei ticket  sanitari;   siamo ancora in attesa di ratificazioni definitive del, pur esso concertato, sblocco del turnover e dunque della immissione di forze lavorative nuove in un settore così delicato come la sanità”.
​La Ugl Medici si farà promotrice di un nuovo incontro con le autorità sanitarie della Regione Campania per arrivare  in tempi rapidi ad una soluzione del problema.

Claudio Raffa

 

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