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Il Paradiso trasformato in Inferno

Quel nome, “Centro Paradiso” era tutto un programma. Solo pensare che li si allenava un certo Diego Armando Maradona, doveva far diventare quel luogo un museo del calcio.
La discesa che portava agli spogliatoi, la tribunetta storica, le risate di Carmando, nulla, ora non esiste più nulla di tutto questo.

Quel nome, “Centro Paradiso” era tutto un programma. Solo pensare che li si allenava un certo Diego Armando Maradona, doveva far diventare quel luogo un museo del calcio.
La discesa che portava agli spogliatoi, la tribunetta storica, le risate di Carmando, nulla, ora non esiste più nulla di tutto questo.
Il nuovo Napoli di De Laurentiis, dal primo giorno, non ne ha voluto sapere nulla. Mai un riferimento al vecchio “Centro Paradiso” di Soccavo. Poteva essere la sede della Primavera del Napoli, ma niente. Probabilmente un taglio drastico con gli anni passati.
Oggi a Soccavo resta solo degrado, porte e finestre rubate, muri rotti e pericolanti, erba che copre le porte e non pare più assolutamente un campo di calcio. Se giri per il centro, trovi ancora fogli di contratti, come quello fatto a Maradona o a Careca. La vasca idromassaggio di Diego stranamente ancora resiste. Un vero inferno. Resta qualche piccola foto al muro, come quella di Vidigal, Montezine, Tosto, ma niente di più.
Molti pur portando via ferro o cavi elettrici avranno ricavato solo qualche centinaio di euro, ma distrutto la storia degli anni d’oro del Napoli. Non si sa di chi sarà la colpa, ma la colpa resta di tutti.

Giuseppe Montagna

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