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I commercialisti napoletani: “Collaborazione tra professioni e magistratura per processi più rapidi”

“Le competenze dei professionisti possono essere di grande supporto per la magistratura, tanto nei processi penali quanto in quelli civili. Tramite le loro valutazioni tecniche, infatti, possono coadiuvare il giudizio del magistrato permettendo di individuare eventuali irregolarità in organizzazioni aziendali, velocizzando tempistiche e metodi dell’azione giudiziaria”. Lo ha detto Stefano Vignone, presidente della commissione “Diritto penale dell’economia” dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli, presieduto da Achille Coppola, nel corso del forum “La perizia e la CTP nel processo penale”, organizzato dall’Ordine e dalla Fondazione Odcec Napoli, presieduta da Giuseppe Puttini.

“Le competenze dei professionisti possono essere di grande supporto per la magistratura, tanto nei processi penali quanto in quelli civili. Tramite le loro valutazioni tecniche, infatti, possono coadiuvare il giudizio del magistrato permettendo di individuare eventuali irregolarità in organizzazioni aziendali, velocizzando tempistiche e metodi dell’azione giudiziaria”. Lo ha detto Stefano Vignone, presidente della commissione “Diritto penale dell’economia” dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli, presieduto da Achille Coppola, nel corso del forum “La perizia e la CTP nel processo penale”, organizzato dall’Ordine e dalla Fondazione Odcec Napoli, presieduta da Giuseppe Puttini.

“Le relazioni e le interazioni tra commercialisti e attività giudiziaria – sostiene Antonio Minervini, numero due della Fondazione  – costituiscono un aspetto particolarmente specialistico della nostra professione. La categoria può intervenire come consulente della Procura o del Tribunale o con attività di consulenza tecnica di parte nell’ambito delle indagini difensive, fungendo da ausilio per gli avvocati”.
“Il decreto 231/2001, ad esempio, prevede oltre 110 reati relativi ad aspetti finanziari o ai rapporti con la pubblica amministrazione. I commercialisti – conclude Minervini – possono essere di grande aiuto tanto per l’apparato giudiziario, allo scopo di accertare l’effettiva sussistenza di un reato, quanto per gli imprenditori che vogliono prevenire il compimento di un crimine”.

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