Processo al processo. Giambattista Vico non può vincere
11 giugno 2013
Scalzi: flop ballottaggi, rinnovare coordinamenti provinciali
11 giugno 2013

Fondo indigenti: Rinaldi (Idv), trovare le risorse

“Fondo di aiuti europei agli indigenti, oggi occorre combattere su più fronti: dotazione finanziaria, deburocratizzazione e nuovi metodi di governo”. Lo ha detto Niccolò Rinaldi, europarlamentare e capodelegazione Idv, intervenendo al dibattito in seduta plenaria sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo al Fondo di aiuti europei agli indigenti.

“Fondo di aiuti europei agli indigenti, oggi occorre combattere su più fronti: dotazione finanziaria, deburocratizzazione e nuovi metodi di governo”. Lo ha detto Niccolò Rinaldi, europarlamentare e capodelegazione Idv, intervenendo al dibattito in seduta plenaria sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo al Fondo di aiuti europei agli indigenti. “La dotazione finanziaria non è demagogia – ha aggiunto Rinaldi -. Quando c’è da salvare le banche si accorre sempre in forze, quando si tratta di sfamare letteralmente i nostri concittadini, i fondi vengono addirittura tagliati. È importante, in attesa del quadro di bilancio definitivo, almeno stabilire che il finanziamento possa arrivare anche al 100% per quei paesi che si trovano in particolare difficoltà di bilancio. altrimenti sappiamo tutti come può andare a finire: che per non metter mano al 20 o 15% del programma, alcuni Stati rinunceranno ai fondi europei. Occorre anche un uso integrato con i Fondi Strutturali per interventi nella lotta all’esclusione sociale, valorizzare i fondi di microfinanziamento previsti dal programma Progress”. E poi c’è la deburocratizzazione per l’utilizzo degli alimenti che vanno sprecati. “Oggi gli scarti di supermercati, ristoranti e altro, a volte non possono essere destinati a chi ne ha bisogno per un eccesso di normative che ne ostacolano. Un problema da risolvere”. Infine, secondo Rinaldi occorre precisare i metodi del governo del territorio. “Penso a misure che istituzionalizzino alcune buone pratiche, come la creazione di tavoli di coordinamento territoriali, la valutazione ex-post degli interventi, l’adozione di parametri di qualità, la mappatura dell’indigenza. E utilizzare pienamente, laddove disponibili, i contributi europei quali l’European Network of Homeless Health Workers o la rete Hope”.
Insomma, ha concluso Rinaldi, “non tutto dipende dai soldi. E se è vero, come attesta la Fao, che il cibo gettato via in un ano in Italia equivale a quello consumato dall’intera Spagna, questo scandalo è anche normativo e culturale. Ma che non sia una scusa per la riduzione dei bilanci”.

Comments are closed.