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Da metà ottobre caldaie accese, ecco i consigli

Dal 15 ottobre si potranno riaccendere gli impianti alimentati a gas dai cittadini dei comuni della fascia E (tra cui Aosta, Torino, Milano, Venezia, Trieste, Bologna, Perugia, l'Aquila, Campobasso e Potenza). Dal primo novembre sara' la volta di Genova, Firenze, Ancona e Roma. Dal 15 novembre Napoli, Bari, Cosenza e Cagliari e, per ultima, dal primo dicembre Palermo. In vista di queste scadenze l'Uni (Ente nazionale italiano di unificazione) intende sensibilizzare i cittadini sulle possibili problematiche riguardanti gli impianti alimentati a gas. Secondo le rilevazioni condotte dal Comitato italiano gas (Cig), federato all'Uni, sebbene nel 2010 il numero dei decessi e degli infortuni dovuti a incidenti da gas combustibile in Italia si sia lievemente ridotto, rimangono comunque costanti le cause alla base degli incidenti che evidenziano insufficienze strutturali delle azioni correttive di contrasto al fenomeno.

Dal 15 ottobre si potranno riaccendere gli impianti alimentati a gas dai cittadini dei comuni della fascia E (tra cui Aosta, Torino, Milano, Venezia, Trieste, Bologna, Perugia, l’Aquila, Campobasso e Potenza). Dal primo novembre sara’ la volta di Genova, Firenze, Ancona e Roma. Dal 15 novembre Napoli, Bari, Cosenza e Cagliari e, per ultima, dal primo dicembre Palermo. In vista di queste scadenze l’Uni (Ente nazionale italiano di unificazione) intende sensibilizzare i cittadini sulle possibili problematiche riguardanti gli impianti alimentati a gas. Secondo le rilevazioni condotte dal Comitato italiano gas (Cig), federato all’Uni, sebbene nel 2010 il numero dei decessi e degli infortuni dovuti a incidenti da gas combustibile in Italia si sia lievemente ridotto, rimangono comunque costanti le cause alla base degli incidenti che evidenziano insufficienze strutturali delle azioni correttive di contrasto al fenomeno. I dati, relativi al 2010, rivelano che per il gas canalizzato a fronte di un consumo pari a 33,2 miliardi di metri cubi (33 nel 2009) relativi a 20,7 milioni di utenze sono stati registrati 195 incidenti (201 nel 2009) di cui 15 mortali con 23 decessi e 385 infortunati. Nel caso del gas distribuito in bombole e serbatoi, a fronte di un consumo pari a 2,1 milioni di tonnellate (2,2 nel 2009) relativi a 7,7 milioni di utenti sono stati registrati 123 incidenti (143 nel 2009) di cui 18 mortali e 148 infortunati. L’utilizzo del gas in ambiti domestici, richiede il rispetto delle norme e delle leggi vigenti ma soprattutto buonsenso e responsabilita’ da parte degli utenti. Tra le indicazioni per la sicurezza, propria ed altrui, per esempio, quando si esce di casa, anche per brevi periodi, e’ consigliabile chiudere la valvola del contatore, in cucina sarebbe bene acquistare piani di cottura provvisti del dispositivo di sicurezza, l’impiego di un rilevatore di gas.

Adriano Esposito

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