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Bonanni e Caldoro per i 60 anni della Cisl

Venerdì 17 dicembre, dalle ore 9.30 presso Basilica di S. Lorenzo Maggiore (Via dei Tribunali, 316 – Napoli)  si svolge “60 anni di Cisl, una storia infinita di donne e uomini liberi” un duplice appuntamento per ricordare il 60° anniversario della Cisl e per presentare la fase conclusiva del progetto Giovani talenti Cisl, una proposta sulla condizione giovanile in Campania che parte dal libro di Marco Demarco "L'altra metà della storia". 

Venerdì 17 dicembre, dalle ore 9.30 presso Basilica di S. Lorenzo Maggiore (Via dei Tribunali, 316 – Napoli)  si svolge “60 anni di Cisl, una storia infinita di donne e uomini liberi” un duplice appuntamento per ricordare il 60° anniversario della Cisl e per presentare la fase conclusiva del progetto Giovani talenti Cisl, una proposta sulla condizione giovanile in Campania che parte dal libro di Marco Demarco “L’altra metà della storia”. 

Modera Massimo Milone, Capo Redattore Tgr Rai Campania.
 
Intervengono:
Lina Lucci, Segretario Generale della Cisl Campania;
Bruno Manghi, Sociologo del lavoro;
Dario Scalella, presidente del Consorzio aeronautico Chain e co-autore del libro “Domani a Mezzogiorno” ;
e Marco Demarco, Direttore del Corriere del Mezzogiorno e autore del Libro “L’altra metà della storia”.
 
Interviene Stefano Caldoro, Presidente della Regione Campania.
 
Conclude Raffaele Bonanni Segretario Generale Cisl.
 
PROGETTO GIOVANI TALENTI
La Cisl della Campania, in linea con gli indirizzi dell’ultimo Congresso Confederale, ha indicato, per i prossimi anni, come propria priorità di azione sindacale, la valorizzazione di quelle istanze che hanno goduto di scarsa attenzione nella società nel suo complesso.
Nel pensare alle possibili azioni da indirizzare a favore dei giovani, ci si è posti il problema di realizzare qualcosa di poco “canonico” e tradizionale, con alcune venature di innovazione delle modalità progettuali, in modo da stimolarne l’interesse e il coinvolgimento.
Nasce così il progetto “Giovani Talenti”, pensato appunto per interpretare questa  esigenza, dare “spazio e voce” a quei giovani (circa 300 che hanno aderito all’invito) rendendoli protagonisti del loro futuro con proposte originali sulla condizione sociale di marginalizzazione che attraversa il mondo giovanile.