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Berlusconi: “Niente elezioni, si va avanti”

Berlusconi chiude la porta all’ipotesi elezioni anticipate. “Entro gennaio ci saranno le condizioni per andare avanti, l’Italia non ha bisogno di elezioni anticipate”, ammonisce il Cavaliere. E, in serata, Umberto Bossi, prima della tradizionale ‘cena degli ossi’, sembra assecondarlo: “Berlusconi dice di avere i numeri per approvare il federalismo: bene, la garanzia è lui e non dice mai balle”. Disco rosso, però, per l’Udc: “Allargare la maggioranza sarebbe una continuazione della palude”.

La tradizionale “cena degli ossi”, che sue volte l’anno riunisce lo stato maggiore leghista con il ministro Tremonti, è iniziata poco prima delle 22. Con Bossi, al tavolo dell’hotel Ferrovia di Calalzo di Cadore, siedono, tra gli altri, il ministro per la semplificazione Roberto Calderoli con moglie e figlio, il presidente della regione veneto Luca Zaia, l’ex ministro Aldo Brancher e il presidente della Bpm Massimo Ponzellini. Tra i presenti c’è anche il figlio di Bossi Renzo e il sindaco di Lorenzago Mario Tremonti, cugino del ministro dell’Economia.
Il premier aveva negato qualsiasi frizione con gli alleati, così come con il ministro dell’Economia Giulio Tremonti. “Nulla di vero. Sono chiacchiere al vento, totalmente inventate”. “Questa maggioranza e questo governo sono solidi e capaci – sottolinea – Ha lavorato come nessun altro governo nella storia della Repubblica, con una squadra di ministri giovani e preparati. Purtroppo contro il governo c’è un’opposizione che viene dal Pci, senza idee, senza leader, che sa dire solo stupidaggini, sa dire solo falsità, un’opposizione che sa solo insultare e calunniare. Ma il 56,6% dei cittadini apprezza e sostiene il leader di questo governo”. Intervenendo a Studio Aperto il premier ostenta ottimismo: “Io sono sicuro che entro la fine di gennaio in Parlamento ci saranno condizioni per consentirci di portare a termine la legislatura e di portare a termine il programma”. “L’Italia – continua – ha bisogno di tutto, tranne che di elezioni anticipate: ha bisogno di stabilità è continuità, la chiedono tutti i protagonisti più importanti della nostra società, dall’industria alla Chiesa Cattolica, vuol dire che questa è una richiesta davvero fondata”. Berlusconi precisa quindi che “stiamo preparando tre interventi bandiera: uno sulla cultura e la ricerca; uno sui giovani e uno sulla sicurezza dei cittadini”.
Alla fiducia di Berlusconi Umberto Bossi ha risposto come al solito in maniera criptica e allusiva. Non si vota a marzo? “Con questo sole, direi di no”, ha risposto il leader della Lega ai giornalisti che gli chiedevano delle ultime esternazioni del premier. “In certi giorni c’è il sole e in certi altri meno. La politica è lo stesso – ha replicato Bossi – E’ fatta da persone. Io comunque sono ottimista di natura: so che il federalismo lo porto a casa e quindi tutto il resto lo metteremo a posto”. “Ci saranno i numeri in commissione per approvare i decreti attuativi? Scommetto di sì, perché sanno che se non passa lì si va al voto, per cui scommetto che ci saranno i voti”.  “Se ci sono i numeri – ha aggiunto – facciamo prima il federalismo e poi ci pensiamo”.
“L’Italia – insiste Berlusconi – può tornare ad essere un Paese per i giovani. Nessun governo del passato ha fatto così tanto per i giovani come il nostro. In solo due anni e mezzo abbiamo ammodernato il sistema dell’istruzione a tutti i livelli per avvicinare le esigenze dei giovani a quelle delle imprese, reintroducendo il sistema della meritocrazia”. “Abbiamo varato una serie di provvedimenti ad hoc per i giovani a sostegno dello studio, della casa, del lavoro. Questi provvedimenti – dice ancora il premier – possono contare su 300 milioni di euro”. Il governo, aggiunge il presidente del Consiglio, “intende per prima cosa continuare con le scelte già compiute grazie alle quali gli effetti della crisi economica sono stati meno gravi e dolorosi da noi che in altri Paesi”. “Abbiamo saputo tenere i conti pubblici in sicurezza senza aumentare le tasse e abbiamo tutelato la coesione sociale e il lavoro e difeso risparmi, pensioni e stipendi”. “Ora – conclude Berlusconi – la competizione tra le economie di tutto il mondo che si chiama globalizzazione ci impone di metterci al passo con il cambiamento, il governo ha lavorato e continuerà a lavorare per continuare. Stiamo varando importanti riforme in tanti settori, dalla riforma del federalismo fiscale al piano sud”.
Le reazioni dell’opposizione alla nuova sortita mediatica del premier non si sono fatti attendere. “Le vacanze – risponde Michele Ventura, vicepresidente vicario dei deputati Pd – non hanno portato consiglio e Berlusconi ripiomba nelle nostre case dalle sue televisioni più solito che mai. Attacca e promette un futuro roseo e dai ‘cinque punti’ dell’autunno 2010 passa ai ‘tre interventi bandiera’ del gennaio 2011. Con che faccia, dopo i tagli appena decisi, parla di investimenti su cultura e ricerca?”. “Con che faccia – incalza Ventura – dopo aver costretto centinaia di migliaia di giovani a reclamare per le strade un po’ di futuro, vende fumo e assicura interventi che non verranno?”.