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Al via il Censimento. Per la prima volta ci sono anche le coppie di fatto

Il sindaco di Napoli Luigi De Magistris è entusiasta di presentare insieme al presidente dell'Istat Enrico Giovannini il 15° Censimento generale della popolazione e delle abitazioni, nella splendida cornice di Castel dell'Ovo.

Il sindaco di Napoli Luigi De Magistris è entusiasta di presentare insieme al presidente dell’Istat Enrico Giovannini il 15° Censimento generale della popolazione e delle abitazioni, nella splendida cornice di Castel dell’Ovo. E’ la prima volta che la Capitale non ospita tale presentazione favorendo un’altra sede, questa è solo una piccola novità rispetto alle numerose innovazioni di questa tornata censuaria. Non è un caso che il 15°Censimento si svolga proprio nell’anno dell’anniversario dei 150 anni dall’Unità d’Italia. L’Istat effettua questa rilevazione ogni dieci anni, per conteggiare la popolazione e conoscere le sue caratteristiche, nonché per aggiornare e revisionare le anagrafi comunali, così da determinare la popolazione legale necessaria ai fini giuridici generali ed elettorali. Per raccogliere informazioni circa la quantità e la qualità delle abitazioni e degli edifici. Il sindaco si dice contento e aspetta l’esito della raccolta: “Come Amministrazione contribuiremo al lavoro dell’Istituto, perchè ritengo sia indispensabile poter avere a disposizione dei dati formali che rappresentino la realtà fattuale per poter meglio governare. Come Comune ci stiamo impegnando a risolvere il problema del caro assicurazioni  auto, che ha come conseguenza la migrazione extra-regionale della residenza, viziando non poco i dati reali sui residenti. E crediamo che l’Istat possa aiutarci anche per l’aspetto attinente al registro tumori, alle malattie epidemiologiche e anche alle realtà concrete di  mobilità. Sono informazioni fondamentali per conoscere la città. Io sono convinto che Napoli abbia più di novecentomila abitanti. Noi attueremo la massima collaborazione e stimoleremo la popolazione tutta affinché partecipi, risponda. Concretamente li metteremo in condizioni di farlo, con le campagne informative dei CAF e di altri enti”. E’ molto importante sapere che i moduli non vanno compilati e riconsegnati subito ma solo dal 9 ottobre in avanti. E’ inoltre importante sapere che non a tutte le famiglie il questionario arriverà uguale (ad alcuni arriverà di 74 pagine e di colore rosso, ad altri di 40 pagine e di colore verde). Questo perchè il monitoraggio della popolazione avviene in modo  differenziato per densità di popolazione. Chi ha già ricevuto la busta, chi la sta ricevendo e chi la riceverà nei prossimi giorni, deve conservare i documenti sino al 9 ottobre, data dalla quale sarà possibile comporli e riconsegnarli. Restituire il modello via Internet è facile: con la password fornita dall’ISTAT insieme al questionario, si potrà riempire il modello direttamente online, guidato dal sistema. Il sistema è attivo 24 ore su 24 e accetta l’invio online a partire dalle ore 00.01 del 9/10/2011. Importanti  novità dunque, le famiglie ricevono il modello per posta. Dopodiché potranno decidere se compilarlo nella versione cartacea e poi restituirlo, oppure se farlo direttamente online. Spunta anche una nuova casella da barrare: “Convivente in coppia con l’intestatario”. In questo modo sarà possibile dichiararsi coppia di fatto, sia etero che omosessuale. Una casella rivoluzionaria è stata inserita nel censimento ufficiale della popolazione 2011 e per la  prima volta riguarderà anche le unioni tra persone dello stesso sesso. L’Istituto  nazionale di Statistica, che fotograferà l’Italia prendendo come data  campione quella del 9 ottobre, potrà dunque campionare una realtà  affettiva che finora è rimasta sfocata. Relegata nel capitolo  coabitazioni.

Michela Salomone

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