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Accordo Confidi Regione Campania e Banca Popolare di Ancona

Banca Popolare di Ancona e Confidi Regione Campania hanno sottoscritto un accordo di grande valore strategico che, alle imprese socie del consorzio, offre ulteriori linee di finanziamento per lo sviluppo del proprio business e, a tutte le imprese aderenti, propone novità nella valutazione delle potenzialità per l’accesso al credito.
«La convenzioneva incontro alle istanze di un sistema economico in profondo cambiamento strutturale e risponde alle richieste sempre più pressanti delle imprese - osserva Giuseppe Calcagni, presidente di Confidi Regione Campania, consorzio che riunisce circa 2.000 aziende territoriali e opera con 37 convenzioni bancarie -. Le aziende aderenti a CRC potranno accedere a linee di credito che cercano di soddisfarne, attraverso prodotti personalizzati e trattamenti particolarmente competitivi, le esigenze commerciali. Ma soprattutto quest’intesa rappresenta un’apertura in particolare a tutte le imprese della nostra regione».

Banca Popolare di Ancona e Confidi Regione Campania hanno sottoscritto un accordo di grande valore strategico che, alle imprese socie del consorzio, offre ulteriori linee di finanziamento per lo sviluppo del proprio business e, a tutte le imprese aderenti, propone novità nella valutazione delle potenzialità per l’accesso al credito.
«La convenzioneva incontro alle istanze di un sistema economico in profondo cambiamento strutturale e risponde alle richieste sempre più pressanti delle imprese – osserva Giuseppe Calcagni, presidente di Confidi Regione Campania, consorzio che riunisce circa 2.000 aziende territoriali e opera con 37 convenzioni bancarie -. Le aziende aderenti a CRC potranno accedere a linee di credito che cercano di soddisfarne, attraverso prodotti personalizzati e trattamenti particolarmente competitivi, le esigenze commerciali. Ma soprattutto quest’intesa rappresenta un’apertura in particolare a tutte le imprese della nostra regione».

«La Campania, dopo le Marche, è per noi la seconda regione per presenza territoriale: oltre 60 sportelli concentrati prevalentemente nelle provincie di Napoli, Caserta e Benevento – afferma Nunzio Tartaglia, Direttore generale della Banca popolare di Ancona -. Con questa iniziativa intendiamo dare un nuovo impulso al mondo imprenditoriale e contribuire al rilancio dello sviluppo dell’economia campana. Grazie alla collaborazione con uno dei Confidi più accreditati della regione – importante tassello ancora mancante nell’ambito delle partnership con interlocutori di rilievo regionale – il nostro istituto vuoleulteriormente rafforzare il suo ruolo di sostegno al tessuto economico locale e favorire l’accesso al credito delle imprese campane in questo momento di particolare difficoltà legata alla crisi economica». Nel solo 2012 la Banca popolare di Ancona ha erogato oltre 100 milioni di euro alle imprese della Campania (oltre il 20% degli impieghi MLT dell’istituto) di cui circa 20 milioni garantiti dai Confidi. «Ritengo che questi numeri – conclude Tartaglia – esprimano compiutamente il ruolo che la Banca intende svolgere nella regione e che la collaborazione con Confidi Regione Campania rappresenti una nuova, importante, opportunità per confermarlo».
Con la stipula della convenzione, le aziende del territorio avranno l’opportunità di accedere all’innovativo metodo di analisi del merito creditizio “Certha”: si tratta di un processo di valutazione, elaborato da soggetti terzi ed indipendenti che individua in maniera puntuale le aree di eccellenza e di criticità dell’azienda, a seguito di un check-up non solo quantitativo ma anche qualitativo, al fine di migliorare il rapporto tra banca e impresa.

Per le aziende socie del Consorzio e che decideranno di utilizzare il check-report di “Certha”, BPA e Confidi garantiranno alcune agevolazioni in termini sia di tempi di risposta (massimo 45 giorni) sia di condizioni economiche, grazie al bagaglio di informazioni molto più ampio e preciso, attestato da TÜV Italia,ente indipendente di certificazione, ispezione e testing, che contribuisce a individuare le potenzialità delle aziende nello sviluppo della produttività e, di conseguenza, a migliorane il rating da parte degli istituti di credito e del confidi.
«La valutazione dei profili qualitativi della gestione aziendale rilevati nel corso di un audit presso l’impresa e la successiva attestazione dei risultati da parte di TÜV Italia – dichiara Andrea Iannone, amministratore di Certha – costituisce un modello di valutazione assolutamente innovativo nel panorama dell’industria del credito nel nostro Paese e rappresenta una modalità tecnica indipendente ed autorevole sulle possibilità di adeguata permanenza dell’azienda sul mercato nel corso degli anni futuri».

Giovanni M. Lucianelli

 

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