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Nardella contro Schmidt: “Conosce le periferie di Firenze come io Lapponia”. Lui risponde: “In centro una vergogna”

FIRENZE – “Schmidt conosce i quartieri e le periferie di Firenze come io conosco la Lapponia, però sarà una bella sfida“. Nel giorno in cui Eike Schmidt torna in città per la cerimonia del passaggio di consegne con il neodirettore del museo, Simone Verde, il ‘bentornato’ gli arriva dal sindaco Dario Nardella.
Ma si candiderà alla fine? “Ormai mi fanno questa domanda da quattro mesi”. Questa storia è “diventata un po’ ‘Beautiful’”, punge ancora. “Spero che una volta per tutte” l’ex direttore degli Uffizi “prenda una decisione con il centrodestra, almeno ci sarà una bella sfida”.

Una bordata, quella mattutina, a cui replica direttamente l’ex direttore degli Uffizi, tornato in città per il passaggio di consegne al vertice del museo con Simone Verde. “Raccomanderai a Nardella di fare ogni tanto una passeggiata per Firenze, per vedere cosa succede in città“. E’ così che inizia la contro bordata indirizzata al primo cittadino: “Stamattina, venendo agli Uffizi dalla stazione, mi sono fermato mezzo secondo in piazza della Repubblica” dove “ho visto un enorme pubblicità”, con uno slogan: “‘Ti sei meritata la Spagna’. Cioè, in pieno centro c’è una grande pubblicità, sicuramente autorizzata dal Comune, dove viene fatta pubblicità per la Spagna“. Dirimpetto, osserva, c’è “uno dei migliori alberghi della città. Ecco gli ospiti arrivano, aprono la finestra e vedono la giostra” di piazza della Repubblica, “che sembra un relitto di un film di Fellini del 1973. Poi vedono lo spot per la Spagna. Questa è una vergogna: niente contro la Spagna, ma tutto contro un’amministrazione che autorizza una pubblicità nel centro storico di questo genere”.

COMUNALI, SCHMIDT: “CANDIDARMI? NON HO DECISO, PORTO PALLA O LA PASSO”

“Schmidt candidato? Molto probabilmente sì”. Se ieri, dopo l’uscita del capogruppo di Fdi a Palazzo Vecchio, Alessandro Draghi, l’accordo è sembrato a un passo, il clima nelle fila del centrodestra oggi rischia di elettrizzarsi dopo il ritorno in città dell’ex direttore degli Uffizi. Arrivato a Firenze per il passaggio di consegne ufficiale con il neodirettore del museo, Simone Verde, ribadisce e riafferma lo status quo. E tuttavia qualche segnale ai naviganti lo lancia. Uno direttamente durante la conferenza stampa organizzata dal museo: “Se dovessi candidarmi e vincere sicuramente si prosegue” con il percorso del Principe, il collegando tra Palazzo Vecchio e gli Uffizi. L’altro, senza che i giornalisti glielo chiedano, quando fa presente che a Firenze c’è chi lo chiama già sindaco. Sorrisi e battute: lo stile su come ‘affrontare’ e approcciare la stampa non è cambiato con la scesa a Napoli. E però, a domanda diretta non esce, nella sostanza, da quel concetto già pronunciato a settembre, quel ‘non confermo e non smentisco’.
Si candida? “Non è ancora deciso”. Oggi “non sciolgo niente. A settembre ho detto di essere un centrista. Sono un centrocampista e il centrocampista, teoricamente, può correre con il pallone, ma può anche passarlo a qualcun altro che è più avanti, più a destra o più a sinistra. Sono tutte possibilità, ma oggi non c’è niente da sciogliere”. Inoltre, punge, “vedo chiacchierare, complimenti e critiche tra gli eventuali avversari che sono tutti sulla linea di estrema sinistra”. Ecco “se ora corresse qualcuno, sarebbe comunque in fuori gioco: è inutile correre adesso”. Anche perché “so che le elezioni ci sono a inizio giugno, quindi bisogna iscriversi nelle liste al più tardi quattro settimane prima” del voto.
Detto questo “ho appena iniziato a realizzare il mio secondo sogno. Nel 2015, quando mi sono candidato per gli Uffizi, lo feci anche per un secondo museo, Capodimonte. All’epoca vinsi gli Uffizi e ho lavorato qui per otto anni. Adesso, da poche settimane, ho iniziato” a Napoli “e sono molto contento. E’ un lavoro affascinante. Ma ora devo scappare: tra pochi minuti ho un treno”.

L’articolo Nardella contro Schmidt: “Conosce le periferie di Firenze come io Lapponia”. Lui risponde: “In centro una vergogna” proviene da Agenzia Dire.

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