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Manovra, Confapi: super ammortamento non va incontro a PMI industria

NewsManovra, Confapi: super ammortamento non va incontro a PMI industria

“Misura più adatta a imprese di maggiori dimensioni”

La scelta del Governo di destinar 4 miliardi di euro alla manovra di bilancio non corrisponde alle aspettative delle piccole e medie imprese industriali rappresentate da Confapi. Infatti, i risultati mostrano che questa decisione è più adatta per le imprese di dimensioni maggiori.

Secondo Confapi, il percorso da intraprendere dovrebbe invece essere quello del credito d’imposta, strumento più efficace e realmente accessibile per le PMI, che sono fondamentali per l’economia del Paese. Questo è quanto afferma il presidente di Confapi, Cristian Camisa.

“Il Piano Transizione 5.0 – precisa – ha dimostrato di essere un’opportunità fondamentale per la competitività e la duplice transizione, sia digitale che ecologica, delle imprese italiane. Tuttavia, i vincoli imposti a livello europeo non ne hanno permesso un utilizzo ampio, anche se si basava su un credito d’imposta, uno strumento più adatto alle PMI industriali e utilizzabile anche in mancanza di profitti. Risultati recenti indicano che, fino al 2019, il super e iper ammortamento veniva impiegato per il 64% da medie e grandi imprese, mentre a partire dal 2020, con l’introduzione del credito d’imposta, le PMI manifatturiere sono diventate le principali beneficiarie, acquisendo oltre il 60% del credito complessivo 4.0”.

“Le imprese manifatturiere – continua il presidente di Confapi – sono state le maggiori beneficiarie della misura nel triennio, totalizzando oltre il 60% del credito complessivo relativo agli investimenti in beni materiali 4.0, circa 11,5 miliardi di euro. Quindi, il credito d’imposta ha avuto un ruolo chiave nel sostenere la crescita e l’innovazione del sistema produttivo, rafforzando la competitività delle piccole e medie imprese, che sono il fulcro dell’economia nazionale. Al contrario, il super e iper ammortamento è stato prevalentemente impiegato dalle grandi imprese. L’introduzione del credito d’imposta ha segnato un progresso verso una politica industriale più moderna e inclusiva. Diversamente dal meccanismo di ammortamento, che offre vantaggi solo nel lungo periodo e per le imprese che registrano profitto, il credito d’imposta permette una riduzione immediata del carico fiscale tramite compensazione, anche in assenza di utili di esercizio”.

“Ci aspettiamo che, in questo momento così critico per l’economia del Paese – conclude il presidente di Confapi – le misure previste nella manovra siano realmente concepite per rivitalizzare la competitività del settore produttivo e adattate alle necessità delle PMI industriali. E il credito d’imposta rappresenta lo strumento più in linea con le loro esigenze, garantendo maggiore liquidità, tempi di fruizione più rapidi e una programmazione più efficace degli investimenti”.

Ciro Di Pietro

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