ROMA – Le navi della Global Sumud Flotilla sono state intercettate a 250 miglia da Gaza in acque internazionali dalla marina israeliana. Le 54 imbarcazioni, sono salpate giovedì dalla città turca di Marmaris in un rinnovato tentativo di rompere il blocco israeliano di Gaza. Già dalla notte scorsa, poco dopo aver annunciato il proprio ingresso nelle acque internazionali, la Flottiglia ha scritto di aver rilevato movimenti “sospetti” da parte di imbarcazioni non identificate vicino alle proprie unità.
11.00 – Sui canali social, gli attivisti della Global Sumud Flotilla, stanno invitando le persone a scendere in piazza e a manifestare per quanto sta succedendo: “Ora tocca a noi Flotilla di terra: blocchiamo tutto per la Palestina, per il rispetto del diritto internazionale, perché non è possibile fermare militarmente una missione umanitaria disarmata, in pieno giorno, in acque internazionali. Scendiamo in piazza, ora, in tutta Italia, in tutte le città”.
10.37 – “Le navi militari stanno attualmente intercettando la nostra flotta e le forze IOF stanno imbarcandosi sulla prima delle nostre imbarcazioni in piena luce del giorno. Chiediamo il libero passaggio sicuro per la nostra missione umanitaria legale e non violenta. I governi devono agire ora per fermare questi atti illegali o atti di pirateria volti a mantenere l’assedio genocida di Israele su Gaza. La normalizzazione della violenza dell’occupazione è una minaccia per tutti noi”, scrivono sui social della Global Sumud Flotilla.
10.10 – “I veicoli militari si stanno avvicinando alla nostra flotta. Siamo in alta allerta mentre continuiamo verso Gaza. Rifiutiamo di essere intimiditi”. E’ quanto scrivono sui social della Global Sumud Flotilla. Stando a quanto si vede dalle immagini in diretta, diverse imbarcazioni sono state intercettate dalla marina militare israeliana. L’accerchiamento è cominciato, come ormai da prassi, in acque internazionali, a ovest di Cipro. Le imbarcazioni della Flotilla sono partite giovedì dalla Turchia
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