lunedì, 11 Maggio , 26

In Italia il mercato M&A vale 800 mln di dollari l’anno

NewsIn Italia il mercato M&A vale 800 mln di dollari l’anno

Global M&A Report di Bain & Company: Crescono gli investitori finanziari, si punta su deal mirati

In Italia, il settore delle fusioni e acquisizioni (M&A) nell’ambito delle costruzioni si sta spostando verso transazioni di dimensioni più contenute, con una media annuale del valore scesa a 800 milioni di dollari tra il 2018 e il 2025, rispetto ai 1,2 miliardi di dollari registrati nel periodo 2010-2017.

Il Global M&A Report di Bain & Company indica che nell’anno 2025 sono state effettuate cinque transazioni nel Paese, evidenziando una diminuzione dell’interesse per operazioni di grande entità, in favore di cambiamenti più modesti, sponsorizzati da investitori finanziari.

A livello mondiale, il valore delle operazioni nel settore ha superato i 135 miliardi di dollari nel 2025, con il settore dei prodotti per l’edilizia che si mantiene stabile al di sopra dei 76 miliardi di dollari.

Mentre il Nord America mostra una crescita positiva, le aree Emea (Europa, Medio Oriente e Africa) e Asia-Pacifico presentano una contrazione. Il settore sta attraversando una transizione strutturale, spostando l’attenzione da operazioni su larga scala a quelle mirate a integrare verticalmente e sviluppare nuove competenze.

Nell’area Emea, le attività aziendali hanno subito un rallentamento, con un totale di 57 operazioni nel 2025. Gli specialisti di Bain & Company evidenziano come le aziende che intraprendono acquisizioni con frequenza tendano a sovraperformare rispetto a quelle che si astengono, mostrando un rendimento per gli azionisti del 9,6% rispetto al 2,7%.

“Se in passato l’attenzione era rivolta principalmente ai risparmi sui costi, ora si sta ponendo maggiore enfasi sulle sinergie di ricavi, attraverso pratiche come il cross-selling, la diversificazione e il potenziamento dell’offerta”, afferma Paolo Cerini, Partner di Bain & Company. “Questo aspetto è particolarmente significativo in Europa, dove le prospettive di crescita organica del mercato risultano limitate”.

Giovanni Lombardi Stronati

Potrebbe interessarti

Check out other tags:

Articoli Popolari