Un tributo teatrale ai servitori dello Stato rimasti nell’ombra
Ieri sera, al Teatro Gran Guardia di Verona, l’atto unico che ha emozionato il pubblico con storie vere, memoria civile e impegno contro la mafia.
Il Prefetto di Verona, Demetrio Martino: «I tanti applausi a scena aperta che gli spettatori hanno indirizzato ai bravissimi attori significano rinnovata fiducia nella legalità e netto rifiuto di ogni compromesso per vincere la difficile sfida contro la mafia»
Il Presidente di Confprofessioni, Marco Natali: «Una narrazione intensa che ha saputo trasformare vissuti individuali in coscienza collettiva»
L’assessora del Comune di Verona, Stefania Zivelonghi, delegata di Avviso Pubblico «Ogni anno, il 21 marzo, si celebra la “Giornata nazionale della memoria e dell’impegno” per ricordare chi ha dato la vita per un Paese libero e democratico»
Una lunga e commossa standing ovation ieri sera al termine dello spettacolo “Gli Invisibili. La solitudine dei Giusti” ha avvolto la Gran Guardia di Verona in un silenzioso abbraccio di gratitudine e rispetto.
L’atto unico della Nuova Compagnia Teatrale, diretta da Enzo Rapisarda, ha restituito voce e dignità agli agenti delle scorte, uomini e donne che hanno condiviso il destino dei giudici e magistrati impegnati nella lotta alla mafia.
Lo spettacolo è realizzato in collaborazione con Confprofessioni e con il patrocinio di Avviso Pubblico, Regione Veneto, Comune di Verona, Prefettura di Verona, Ordine dei Commercialisti e degli Esperti Contabili di Verona, Ordine degli Avvocati di Verona e Consiglio dell’Ordine degli Architetti provincia di Verona.
Il progetto, nato nel 2022 in occasione del trentennale delle stragi di Capaci e via D’Amelio, continua a toccare le coscienze e ha fatto tappa a Verona con le interpretazioni di Rita Vivaldi, Anna Rapisarda, Mario Cuccaro e lo stesso Enzo Rapisarda.
«Ogni testo è stato sviluppato con attenzione e rispetto, condiviso con i familiari delle vittime o con chi ne ha vissuto la memoria in prima persona. Un modo per raccontare non solo chi è stato ucciso, ma anche chi ha dovuto affrontare il dolore di quella perdita», ha spiegato il regista Rapisarda. «Vogliamo aiutare i giovani a negare il consenso alla mafia. A coltivare la giustizia, anche nel buio».
«Tramite lo strumento dello spettacolo dal vivo – ha dichiarato il Prefetto di Verona, Demetrio Martino – si è voluto contribuire a promuovere la cultura dell’antimafia e a tramandare alle nuove generazioni il messaggio che la lotta alla mafia deve essere combattuta da un popolo intero, da donne e da uomini coraggiosi che non si piegano al suo ricatto».
«Attraverso una narrazione intensa e priva di retorica, il pubblico ha avuto l’opportunità di immergersi nel vissuto autentico di uomini e donne che, nel silenzio, con coraggio e senso del dovere, hanno scelto di servire il bene comune, consapevoli del rischio estremo cui andavano incontro.
Figure che non hanno cercato la luce dei riflettori, ma che hanno incarnato la profonda saggezza dei Giusti», ha dichiarato il Presidente di Confprofessioni, Marco Natali.
«Ieri sera, queste storie sono diventate esperienza condivisa, generando emozioni profonde e rafforzando il valore della memoria civile e della responsabilità collettiva. È grazie all’impegno quotidiano di liberi professionisti che esercitano la propria funzione con integrità e senso civico, che il principio di legalità si traduce in prassi concreta e condivisa.
Avvocati, notai, commercialisti e altri professionisti svolgono un ruolo fondamentale nel garantire il rispetto delle norme, promuovere una cultura della responsabilità e tutelare i diritti dei cittadini.
La loro opera contribuisce in modo sostanziale alla tenuta della democrazia e alla costruzione di una società fondata sulla giustizia e sulla trasparenza».
«I nomi di queste vittime innocenti delle mafie, insieme a quelli di altre 1000 persone assassinate, li leggiamo ogni anno il 21 marzo, in occasione della Giornata nazionale della memoria e dell’impegno.
Una giornata entrata nel calendario della Repubblica italiana a partire dal 2017, promossa dal 1995 dall’Associazione Libera insieme ad Avviso Pubblico», ha aggiunto l’assessora del Comune di Verona, Stefania Zivelonghi, delegata di Avviso Pubblico.
«È nostro dovere ricordare queste persone che hanno sacrificato la loro vita per permettere a tutti noi di poter vivere in un paese pienamente democratico, libero dalle mafie e dalla corruzione».
Lo spettacolo replica questa sera al Teatro Mario del Monaco di Treviso, alla presenza del Prefetto di Treviso, Angelo Sidoti.


