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WELFARE: PATRONATI, ‘SUBISSATI DI PRESTAZIONI, SERVE TAVOLO TECNICO’

Confronto a Roma su fisco e previdenza in vista del Pnrr

“Il nostro è un sistema subissato di prestazioni: si pensi solo, ad esempio, all’assegno unico, che sarà di nostra competenza, e agli Isee. Chiediamo il ripristino del Fondo per i patronati alla sua percentuale storica, l’avvio di un confronto su formazione e organizzazione e l’istituzione di tavoli tecnici con il ministero e l’Inps per ragionare in modo costruttivo su come affrontare le sfide del futuro”. Lo ha detto Francesco Giordani, vicepresidente CO.P.A.S. (Coordinamento dei Patronati di Assistenza Sociale), nel corso del convegno “Futureide – Lavoro e Previdenza: Pensa oggi al domani”, in corso all’Ara Pacis a Roma, promosso da Gruppo Giusto. “Noi svolgiamo un ruolo di fondamentale raccordo tra il cittadino e gli enti erogatori: dunque, ben vengano gli investimenti sull’innovazione e le procedure informatiche. L’obiettivo – ha spiegato – deve essere addivenire a un sistema strutturale e dinamico attraverso una strategia di lungo periodo. Noi e l’Inps siamo dalla stessa parte, lavoriamo per la tutela dei diritti dei cittadini”.

Valter Marani, presidente C.I.P.L.A. (Coordinamento Istituti di Patronato e di Assistenza Sociale) ha sottolineato che “la fase Covid è stata per noi uno stress test importante, e il ruolo dei Patronati sarà ancora più strategico in vista del Pnrr che produrrà nuove norme e un impatto molto forte sui cittadini. Noi siamo favorevoli all’innovazione e alla digitalizzazione: basti pensare alla circostanza che gestiamo il 90% delle domande di pensione all’Inps, siamo dunque inseriti a pieno titolo nell’innovazione. La vera sfida, ora, è una digitalizzazione ‘umana’, dove non sia un algoritmo a gestire il welfare. Occorrono esperti in carne ed ossa che affianchino le famiglie. Abbiamo a cuore l’interesse pubblico, questo è un punto imprescindibile”.

“Dovremmo avere un fisco più amico della previdenza complementare, che la incentivi. Bisogna investire nella qualità della formazione, del lavoro e delle pratiche. Qualità vuol dire prendersi in carico della persona. La collaborazione con tutti gli Istituti e le Istituzioni in questo campo è fondamentale”, ha sottolineato Gigi Petteni presidente del CE.PA (Centro Patronati).

In conclusione Francesca Maione – componente del Consiglio di Amministrazione INAIL – ha sottolineato che “i Patronati sono soggetti importanti nell’attività dell’INAIL in quanto svolgono una fondamentale funzione di intermediazione tra l’Istituto e i lavoratori. INAIL e i Patronati hanno infatti un obiettivo comune, ovvero garantire prestazioni sociali e tutele adeguate ai lavoratori, che siano omogenee ed erogabili nel minore tempo e miglior modo possibile. Ed è proprio per rafforzare questa sua attività che l’INAIL ha da poco lanciato un bando di (4 milioni di euro) sui luoghi di lavoro relativo proprio all’informazione sulla “sicurezza sul lavoro”.

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